Sala d'Ercole, il gruppo di Fratelli d'Italia potrebbe allargarsi. Riflettori su Chiatti e Bruzziches
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VITERBO - L'indiscrezione ha iniziato a circolare dopo l'uscita di Letizia Chiatti dalla maggioranza e il passaggio tra i banchi dell'opposizione nel gruppo misto, dove c'è anche un altro fuoriuscito dalla maggioranza come Marco Bruzziches.

VITERBO – L’allargamento del gruppo di Fratelli d’Italia in sala d’Ercole a Palazzo dei Priori sembrerebbe destinato a proseguire. Dopo il recente ingresso di Pietro Amodio, eletto con una civica a sostegno di area centrosinistra, potrebbero arrivare in casa dei Fratelli anche altri consiglieri. 

L’indiscrezione ha iniziato a circolare dopo l’uscita di Letizia Chiatti dalla maggioranza e il passaggio tra i banchi dell’opposizione nel gruppo misto, dove c’è anche un altro fuoriuscito dalla maggioranza come Marco Bruzziches. Storicamente, per chi mastica un po’ di politica locale, il gruppo misto è un qualcosa che i consiglieri che maturano idee di riposizionamento sono soliti usare in maniera temporanea. 

Una sorta di decantazione prima del passaggio in altri gruppi politici generalmente usata per fare un po’ calmare le acque e rendere i cambi di fronte più morbidi. 

Se quindi Letizia Chiatti e Marco Bruzziches, o magari solo la prima, decidessero di entrare nel gruppo di FdI lo stesso gruppo lieviterebbe dagli attuali quattro a cinque o addirittura a sei. I nuovi ingressi renderebbero il gruppo dei meloniani il numericamente più significativo tra quelli di opposizione. 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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