

ROVIGO – Rovigo, la città natale di Gianni Rizzo, e il mondo della pesca sportiva piangono la scomparsa tragica del campione. Il giovane era molto noto in città dove, fino a poco tempo fa, i genitori erano gestori di un’attività di vendita frutta e verdura molto frequentata. Lui stesso quando poteva era lì ad aiutarli.
Nel luglio 2016 si era sposato, non aveva ancora figli. Rovigo ha reagito con sgomento e dolore all’accaduto. Il profilo social del campione è stato riempito di tanti ultimi saluti: amici, colleghi, persone che aveva conosciuto. In molti, i più prossimi a lui, lo chiamavano con il soprannome di “Kobra”. Tra i messaggi più commoventi questo: “Addio Gianni. Ora insegna a quelli lassù come si pesca sul serio”. A riprova di quanto la sua capacità nella pesca fosse riconosciuta ed evidente.
Rizzo era diventato un nome nella Bass Fishing e stava contribuendo a diffonderla. “Eri probabilmente la colonna più importante del Bassfishing italico, il tuo carisma e la voglia di realizzare grandi progetti ti ha sempre contraddistinto”, scrive un altro amico.

















