Rotatoria del cimitero, bene la prima giornata di modifiche
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VITERBO - Il traffico risulta essere stato scorrevole anche nelle ore più critiche. Sicuramente la modifica ha generato dei carichi di traffico in altri punti, per questo sono state installate telecamere su un'area vasta intorno alla rotatoria. 

VITERBO – Primo giorno di sperimentazione sulla rotonda del cimitero di San Lazzaro. Palazzo dei Priori sta tentando di esorcizzare quella che è una vera e propria bestia nera per la viabilità sulla Cassia Nord. Un progetto disastroso, drammaticamente sbagliato, che ha contribuito a rendere Viterbo “la città del traffico”. Una sorta di ciliegina marcia sulla torta di un capoluogo di provincia dove le decisioni sulla viabilità sono state sempre prese senza troppo stare a considerare dati e studi. 

La croce della viabilità (nonostante la situazione in realtà non sia paragonabile ai problemi di congestione più seri di altre città) dovrebbe trovare soluzione grazie allo studio e alla tecnica. La sperimentazione sarà infatti monitorata da telecamere che forniranno diagrammi di flusso e permetteranno ai tecnici di fare le valutazioni del caso da sottoporre agli amministratori della città. 

Quanto si sta facendo sulla Cassia Nord è quindi molto importante, con buona pace degli “agitatori di spettri”, mossi più dalle ragioni del piccolo-poletichese che dalla volontà di risolvere i problemi esistenti. Anche perché la soluzione ai problemi sarebbe un problema per chi parla il piccolo-poletichese stesso.

Le modifiche alla viabilità sono ben visibili e la paralisi del traffico annunciata dai detrattori di ogni cosa non c’è stata. Il traffico risulta essere stato scorrevole anche nelle ore più critiche. Sicuramente la modifica ha generato dei carichi di traffico in altri punti, per questo sono state installate telecamere su un’area vasta intorno alla rotatoria. 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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