Rossi: "La chiusura del Due Righe è una follia. Se volete uccidere il centro, ditelo!"
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Filippo Rossi Da Bruxelles non le manda a dire e si schiera al fianco degli esercenti colpiti dal pugno duro del Comune di Viterbo. “Se volete uccidere definitivamente il centro storico, ditelo!”

Filippo Rossi Da Bruxelles non le manda a dire e si schiera al fianco degli esercenti colpiti in questi giorni dal pugno duro del Comune di Viterbo. “Se volete uccidere definitivamente il centro storico, ditelo!”

È il duro commento scritto dal consigliere comunale di Viva Viterbo su Facebook alla notizia lanciata da La Fune della lunga punizione di 10 giorni di chiusura del Due Righe Book Bar. Commento scritto prima dell’altra notizia, quella della maxi multa per Al Settantasette. “Punire così duramente una delle realtà della vita sociale viterbese – prosegue Rossi – significa non aver capito nulla di come la nostra città potrà crescere. Una follia. Spero che l’assessore competente intervenga e chiarisca. Nessuna violazione può essere così grave da punire un investitore privato in questo modo”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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