
VITERBO – La ferita aperta su un’intera comunità dalla morte del 13enne Artem Shyliuk è profonda. Questa domenica mattina, 11 gennaio, la comunità di Santa Maria dell’Edera, del Paradiso e della Quercia si è ritrovata nella chiesa del Paradiso, quartiere del ragazzo ucraino scomparso, per una messa.
Qui, alle 12, si sono incontrati i compagni di scuola di Artem, i loro genitori, gli insegnanti dell’Egidi. A officiale la messa don Massimiliano Balsi. “Non chiudetevi nel silenzio – le parole del sacerdote rivolte ai giovani -. Condividete le difficoltà, abbattete quei muri che impediscono di chiedere aiuto”. Un’omelia, dedicata al piccolo Artem, carica di commozione. Alla fine la benedizione di rose bianche che i ragazzi hanno portato sotto la casa del compagno. Come a consegnarle simbolicamente alla madre, distrutta dall’accaduto.


















