VITERBO – La Macchina di Santa Rosa è a San Sisto. L’appuntamento con la benedizione del vescovo di questa sera alle 21 ha fatto da corona a una giornata impeccabile.
I Fiorillo sono ormai degli orologi svizzeri, con il montaggio di Gloria ultimato subito dopo le 15. Roba da guinness dei primati. Tutto pronto in largo anticipo per il passaggio: la posa della statua di Rosa; che di fatto apre in qualche modo le danze del momento di raccoglimento e festa che la città si ritrova a vivere ogni anno nei primi giorni di settembre.
Spicca la novità dell’aureola luminosa, che ha reso ancora più bella l’azione di posizionamento della statua sulla cima di Gloria. Il sindaco Giovanni Arena è salito con il braccio meccanico fino alla statua della santa che veglia sulla città a Porta Romana. Lì ha reso omaggio alla patrona con una corona di rose rosse.
Il vescovo Fumagalli, nel suo ormai tradizionale saluto, ha invitato i viterbesi a essere come l’aureola della Santa. Ricordando l’attualità del suo messaggio ha esortato all’impegno per una coerenza di vita nel solco dell’insegnamento cristiano. In molti non hanno voluto perdere l’appuntamento e si sono radunati ai piedi della Macchina, riempiendo lo slargo di San Sisto.

















