Romoli: "Fermare l'arrivo dei rifiuti da tutto il Lazio a Viterbo è una battaglia di tutto il territorio"
Alessandro Romoli
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VITERBO - "Non c'è nessun attacco a nessun partito - ha precisato Frontini - ma dobbiamo tutelare il nostro territorio. E stiamo dimostrando di farlo con un'unica voce". 

VITERBO – Alessandro Romoli e Chiara Frontini dicono no, in maniera congiunta, all’ampliamento della discarica di Monterazzano per fare spazio a un ulteriore fiume di rifiuti provenienti da ogni parte del Lazio. 

Questa mattina conferenza congiunta dei due con il presidente della Provincia che ha voluto pronunciare parole chiare: “Questa è la battaglia di tutto il territorio, non una battaglia ideologica. I consiglieri regionali della Tuscia e lo stesso Rocca lavorino per il bene del Viterbese”. 

Il tema è caldissimo e nei fatti la Regione Lazio vuole ampliare la discarica di Monterazzano per riempirla, in sette anni, con rifiuti provenienti da ogni angolo della regione. Tutto questo a Viterbo, unica realtà virtuosa che è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti e che rischia così di “bruciare” il lavoro fatto e magari ritrovarsi tra dieci anni incasinata con una qualche emergenza.

La Provincia ha annunciato che farà ricorso al Tar contro l’ampliamento deciso a Roma, andando ad aggiungere il procedimento legale ai già due presentati da Palazzo dei Priori. 

“Non c’è nessun attacco a nessun partito – ha precisato Frontini – ma dobbiamo tutelare il nostro territorio. E stiamo dimostrando di farlo con un’unica voce”. 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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