Rivoluzione energetica nelle scuole comunali, l'amministrazione Frontini punta a dire addio alle bollette
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VITERBO - In tempi di bilanci comunali sempre più corti, anche per la riduzione dei trasferimenti ai comuni da parte del Governo centrale, cercare di ridurre le spese è una delle leve nelle mani dei sindaci. 

VITERBO – Dice un vecchio adagio che “il risparmio è il primo guadagno”. In tempi di bilanci comunali sempre più corti, anche per la riduzione dei trasferimenti ai comuni da parte del Governo centrale, cercare di ridurre le spese è una delle leve nelle mani dei sindaci. 

Così l’amministrazione guidata da Chiara Frontini si è data l’obiettivo di efficientare le scuole comunali, così da ridurre in maniera significativa gli importi delle bollette per consumi energetici. Una mossa che fa bene alle tasche dei viterbesi ma anche all’ambiente, in linea con le nuove politiche che nascono dalla consapevolezza dell’eccessivo riscaldamento globale in atto. 

Palazzo dei Priori ha infatti dato il via a un massiccio piano di efficientamento delle scuole di sua competenza che interesserà la scuola di Bagnaia, la scuola dell’Infanzia Canevari, la primaria de La Quercia, la secondaria di Grotte Santo Stefano, la primaria Alessandro Volta del Pilastro, l’Infanzia dell’Ellera, la primaria dell’Ellera, l’infanzia del Murialdo, l’infanzia del Pilastro e l’infanzia de La Pila. Un totale di lavori pari a 280mila euro che permetteranno di generare risparmi importanti sui consumi delle scuole sulla luce grazie a impianti fotovoltaici di nuova generazione. 

 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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