
VITERBO – “Rimpasto avvenuto nella massima serenità, dalle opposizioni numerose inesattezze”. Così il consigliere di Viterbo2020 Paolo Moricoli.
Nel primo consiglio post rimpasto le opposizioni hanno “bombardato” la maggioranza, cercando di toccare tasti potenzialmente dolenti: dall’uscita di Franco e Sgarbi alla vicenda Notaristefano. C’è chi tra i consiglieri di minoranza non ha mancato di andarci giù pesante. A questa linea di dibattito hanno replicato i consiglieri di maggioranza, tra questi appunto Moricoli.
“Nel dibattito in Consiglio comunale intorno ai nuovi assetti della Giunta abbiamo ascoltato numerose inesattezze che è opportuno correggere. La prima cosa da ribadire è che non è stato cacciato nessuno – specifica il consigliere -. Lo scorso mese di aprile decidemmo che fosse necessario fare un check up all’esecutivo, nel periodo compreso tra il post Santa Rosa e settembre tenendo conto delle situazioni che erano state rappresentate da parte di alcuni assessori i quali avevano manifestato l’intenzione di dedicarsi ad altri impegni e così è stato fatto.
Mi riferisco ovviamente a Silvio Franco e a Vittorio Sgarbi. Silvio Franco ha del resto spiegato ufficialmente i motivi personali che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni e non c’è veramente alcuno spazio per equivoci e illazioni.
Noi esponenti della maggioranza li salutiamo con sincero rimpianto. Il mio augurio di buon lavoro è rivolto ai neo assessori Rosanna Giliberto e Giancarlo Martinengo. Di entrambi conosciamo molto bene il valore. Ma voglio salutare anche i consiglieri comunali che sono subentrati a loro perchè sono fortunati.
Nei prossimi mesi raccoglieranno infatti, molto probabilmente, i frutti del proficuo e serrato lavoro che è stato svolto nel corso di questi due anni da parte della Giunta Frontini e della sua maggioranza. Questa revisione della Giunta è avvenuta in un contesto di grande serenità, lontano anni luce da alcune ricostruzioni tempestose che abbiamo ascoltato e letto in questo periodo. E’ stato rassicurante assistere alla pacatezza e alla determinazione costruttiva con la quale i protagonisti di questa azione hanno lavorato, tenendo sempre la barra rivolta solo ed esclusivamente in direzione dell’interesse dei viterbesi e della nostra città”.


















