Rimpasto, il "saluto" delle opposizioni in consiglio comunale. Achilli: "Notaristefano si dimetta", Allegrini: "Martinengo siede su una polveriera"
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VITERBO - Le opposizioni salutano il rimpasto e commentano in consiglio comunale.

VITERBO – Le opposizioni salutano il rimpasto e commentano in consiglio comunale. I passaggi più forti quello di Matteo Achilli che chiede senza mezze misure all’assessore Notaristefano di dimettersi e Laura Allegrini che rivolgendosi al nuovo assessore Martinengo va dritta e dice: “Lei è seduto su una polveriera”. 

Alvaro Ricci (Pd): “Questo rimpasto sa un po’ di vecchia politica, che a me non dispiace e anzi più passa il tempo e più la rivaluto. Questo rimpasto ha riguardato essenzialmente Servizi Sociali, Verde e Igiene Urbana. Questi sono i punti di caduta di questa amministrazione e che lei stessa ha detto che serve maggiore impulso. L’igiene urbana ce l’aveva lei e speriamo che Martinengo faccia bene. Poi ha riguardanto anche il Patrimonio e su quello c’è stata l’uscita di due consiglieri dalla maggioranza. Il Verde è sotto gli occhi di tutti e la gestione è non soddisfacente. La nota più forte riguarda i Servizi Sociali, l’assessore Notaristefano è stata esautorata da questa delega. E’ stata sostanzialmente sfiduciata per essere sostituita. Vede sindaca, lei non ha avuto coraggio di fare alcune cosa. L’assessore Notaristefano, la più votata della coalizione, è stata di fatto declassata per essere messa in un nuovo assessorato che racchiude tante deleghe ma non riusciamo a individuare l’incisività e la necessità di questo assessorato. Mi sembra un residuato dei vari assessorati difficile da capire. Parliamo di un assessorato senza portafoglio che però genera spesa di 60mila euro all’anno di stipendio dell’assessore stesso. Bisognerebbe avere la dignità di dire “non me la sento di continuare”. Poi sindaca si è tenuta delle deleghe importanti (Turismo e Sviluppo Economico) lasciando scarichi alcuni assessori come per esempio Scardozzi. Questi non sono buoni segnali, nonostante la qualità dei nuovi assessori scelti che invito ad ascoltare i consigli anche della minoranza. Invito ognuno ad appropriarsi del proprio ruolo. Tornando su Notaristefano vorrei ricordare che quello che era suo è stato un assessorato che ha funzionato per i suoi predecessori: Sabatini è diventato consigliere regionale, Troncarelli assessore regionale e Sberna vicepresidente del Parlamento Europeo”. 

Andrea Micci (Lega): “Non ho apprezzato la narrazione che c’è stata su questi due aggiustamenti. Dire che chi se ne è andato ha lavorato bene è stata più una questione di forma che di sostanza. La sua è stata una bocciatura palese, mentre lei decideva scrivevo la mozione di sfiducia verso l’assessore Franco e Notaristefano. Quel lavoro non era all’altezza e alla luce delle scelte che ha fatto anche lei l’ha vista così. Non si può dire che hanno lavorato benissimo e li si manda a casa. Su Sviluppo Economico e Turismo c’è stata un’evidente bocciatura ma la questione più rilevante riguarda i Servizi Sociali. Sono stati caratterizzati in questi due anni dal caos asili nido, l’assessore che ha fatto la riforma non ha prodotto risultato. Sulle deleghe assegnate a Martinengo invece voglio dire che il coraggio c’è stato, non vorrei essere nella sua posizione. Sul verde ricordo che in campagna elettorale promettevate di sistemare in cento giorni e dopo due anni siamo ancora così”.

Matteo Achilli (Fratelli d’Italia): “Mi rivolgo all’assessore Notaristefano chiedendo le dimissioni. Lei ci costerà con queste deleghe al nulla quasi 120mila euro di soldi pubblici in due anni. Lei ha perso una delega importante come i Servizi Sociali, ci chiediamo qual è la cosa che oggi la fa rimanere in questa maggioranza oggi. Lei rimane perché il sindaco è ostaggio delle proprie liste elettorali e questo rimpasto lo dimostra. Il sindaco non è libera perché si troverebbe in consiglio persone che oggi la pensano diversamente dall’inizio, perché hanno visto che il vostro lavoro è fallimentare. Assessore Notaristefano si dimetta”. 

Luisa Ciambella (Bene Comune): “Fate un battesimo di fuoco perché entrate in campo a sostegno di un’amministrazione che ha promesso troppo e che dopo due anni si trova a fare cambi importanti in giunta. Prendiamo atto che l’assessore ai Servizi Sociali di prima è stato delegittimato. La giunta del cambiamento ha fatto un’0perazione peggiore di quella che avrebbe fatto la politica della Prima Repubblica. Arrivare a fare dimettere gli assessori per mandarli via è un metodo della vecchia politica. Lei sindaca ha fatto la più grande operazione di marketing applicata alla politica che questa città abbia mai visto. Ha buttato l’olio bollente su chi c’era prima per poi prendersi in carico Ciorba, De Alexandris, Moricoli. Voi però oltre al vostro sogno non siete andati. Il decoro non c’è, siamo arrivati a livelli drammatici. Neanche sotto Arena, almeno lì l’erba verde. Mi faccia dire un’altra cosa sindaca: lei è stata bocciata il tre settembre con i fischi. Quello è stato un momento drammatico. Le servirebbe un bagno d’umiltà”. 

Laura Allegrini (Fratelli d’Italia): “Abbiamo perso due persone di grande valore: Franco e Sgarbi. Quante volte le abbiamo chiesto di utilizzare Sgarbi come consulente e invece è stato qui tre volte in due anni e mezzo? Quell’assessorato non dotato di risorse è rimasto un’utopia, così come è utopia il suo programma elettorale sindaco. In consiglio comunale succede il nulla perché i consiglieri di maggioranza neanche parlano, arrivano pochi atti … Avete avuto la fortuna di avere fondi per cento milioni di euro, avete attinto a finanziamenti a mani bassi e il risultato è che vi rendete conto da soli che le cose non valgono. Diventano assessori due nuove persone: Martinengo è seduto sopra una polveriera, glielo faremo notare in ogni momento. In bocca al lupo Giliberto, lei prende un assessorato ai Servizi Sociali agonizzante”. 

Pietro Amodio (Fratelli d’Italia): “Abbiamo le dimissioni di un assessore che non vedeva un protagonismo di Viterbo per il Giubileo, non abbiamo più neanche Sgarbi, mi chiedo se la candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura sia opportuna”.

 

 

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