Rifiuti, Palazzo dei Priori si mette di traverso alla Regione. Frontini: "Basta, non siamo la pattumiera del Lazio, combattiamo"
Foto Frontini
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VITERBO - Il fatto del giorno, evidenziato in conferenza e all'origine dell'ultimo ricorso al Tar del Comune contro la decisione della Regione.

VITERBO – “La nostra è un’azione a difesa del territorio, centra poco la politica. Mi dispiace che il consigliere regionale Sabatini abbia cercato di buttarla in politica”. Queste le parole scelte dalla sindaca Chiara Frontini per tornare sull’argomento dell’ampliamento, deciso da Regione Lazio, della discarica di Monterazzano. 

Oggi la conferenza stampa dei civici a Palazzo dei Priori. Il fatto del giorno, evidenziato in conferenza e all’origine dell’ultimo ricorso al Tar del Comune contro la decisione della Regione, è che il progetto di ampliamento approvato è diverso da quello che ha avuto il via libera dalla conferenza dei servizi. 

Di fatto il progetto che aveva seguito l’iter corretto prevedeva un ampliamento di 960mila metri cubi. Quindi il passo indietro della Regione e la decisione di un ampliamento più modesto. “Essendo diverso però deve essere rifatto l’iter autorizzativo”, questa l’argomentazione del Comune che punta a mettersi di traverso alla Regione Lazio.

Questo perché l’ampliamento regionale è comunque autorizzato nell’idea di continuare a usare Viterbo come pattumiera dei rifiuti del Lazio. “Non possiamo permetterlo – le parole di Frontini -. Perché Viterbo è virtuoso e chiude il ciclo dei rifiuti. Non possiamo ancora permettere che il nostro territorio venga punito perché virtuoso”. 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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