Rifiuti, Palazzo dei Priori pronto a entrare in Rifiuti Zero. Obiettivo 65% di differenziata entro il 2027
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VITERBO - Palazzo dei Priori pronto a una svolta importante sul fronte della gestione dei rifiuti tramite l'adesione all'Osservatorio Rifiuti Zero. Una mossa che porta Viterbo a contatto e in rete con un'eccellenza italiana che ha fatto scuola anche negli States. 

VITERBO – Palazzo dei Priori pronto a una svolta importante sul fronte della gestione dei rifiuti tramite l’adesione all’Osservatorio Rifiuti Zero. Una mossa che porta Viterbo a contatto e in rete con un’eccellenza italiana che ha fatto scuola anche negli States. 

Le buone pratiche sviluppate da anni, con centro nella figura di Rossano Ercolini, saranno quindi accolte anche nel capoluogo della Tuscia, che si prepara ad attivare un filo diretto con Capannori, centro dove Zero Waste è nata. 

L’ingresso all’Osservatorio costituisce anche una garanzia su aspetti di legalità in un settore così delicato come quello dei rifiuti. La rivoluzione non è da poco e significa affidarsi a esperti di primo livello per sviluppare una strategia viterbese alla gestione di un settore così delicato. 

L’amministrazione Frontini ha anche fissato un obiettivo del 65% di differenziata entro il 2027. Facciamo una previsione: grazie all’aiuto di Zero Waste alla fine del 2027 la città dei papi arriverà all’85% di differenziata. 

Nelle intenzioni di Palazzo dei Priori c’è anche l’intenzione di introdurre la tariffa puntuale, che premia i virtuosi e si fonda sul principio che meno indifferenziata conferisci e meno Tari paghi. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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