
VITERBO – I rifiuti saranno il tema dell’estate viterbese. Più che altro la loro gestione. L’amministrazione Arena è consapevole di avere davanti a sé un bivio: aumentare la tariffa per garantire un servizio decente (soprattutto sul fronte pulizia della città) o tentare una rivoluzione culturale su quella parte dei viterbesi che non ha ancora coscienza di quanto i propri comportamenti possano incidere su qualità e costi del servizio. Fautore della rivoluzione culturale e forte nemico dell’aumento di tariffa è Giulio Marini. Il nuovo delegato alla cultura ambientale è destinato a fare parlare, nel bene e nel male, molto di sé nei prossimi mesi.
E per l’occasione ha fatto propria l’antica filosofia del “bastone e della carota”. Non fa fatica ad ammettere di avere molta fiducia nel bastone e lo descrive: “Occorre stroncare comportamenti incivili e scorretti che ricadono su tutta la comunità. L’uso scorretto delle isole di prossimità, dei cestini in strada e l’abbandono dei rifiuti rappresentano un danno che poi dobbiamo pagare tutti. In questi giorni stiamo intensificando la presenza di fototrappole sul territorio, per immortalare gesti di abbandono selvaggio di rifiuti.
La prima cosa a cui puntiamo è multare chi non rispetta le regole ma ritengo bisogna andare oltre e rendere più forte l’azione dissuasiva del bastone”. Come? Marini sta studiando un sistema che, nel rispetto delle leggi vigenti sulla privacy, possa permettere di mettere alla pubblica gogna i cittadini scorretti. Rendere noti i nomi potrebbe essere un’idea o addirittura arrivare a divulgare, sui media locali e social, le foto. Una prospettiva che inevitabilmente farà molto discutere, già in fase di elaborazione.


















