
VITERBO – L’Autorità Nazionale Anticorruzione chiede a Palazzo dei Priori le carte inerenti la vicenda appalto rifiuti. Una mossa che arriva a seguito della richiesta di alcuni consiglieri di minoranza che, a marzo, avevano presentato all’Anac un esposto.
La questione è piuttosto articolata. Un groviglio fatto di un vecchio bando scaduto (settembre 2018) e andato in proroga con Viterbo Ambiente, procedura per l’affidamento dell’appalto ponte ancora da chiudere e assegnare (varrà un anno) e nuova gara su cui dovrà essere
fatto un lavoro di riorganizzazione e ridefinizione delle linee guida.
Le ultime risultano infatti datate temporalmente, perché risalenti al marzo 2018, ma anche politicamente, perché maturare all’interno
della maggioranza Michelini e contestate, in diversi aspetti, dall’allora minoranza che oggi è invece al governo della città.
Le opposizioni contestano il fatto che a distanza di due anni il servizio è ancora in proroga a Viterbo Ambiente. La maggioranza è chiamata a impostare un lavoro sulle linee guida, propedeutico al nuovo bando di gara. E intanto rimane sospesa la questione dell’affidamento del bando ponte.


















