Rifiuti, il rettore Ruggieri a Copenaghen per studiare uno degli inceneritori più innovativi al mondo
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COPENAGHEN - Una spedizione nel Nord Europa per cercare una risposta al tema della lavorazione dei rifiuti e al tema della produzione di energia in maniera green e circular.

COPENAGHEN – Anche il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri in visita, con una delegazione laziale di imprenditori di Unindustria, all’inceneritore di Copenaghen.

Una spedizione nel Nord Europa per cercare una risposta al tema della lavorazione dei rifiuti e al tema della produzione di energia in maniera green e circular.

Il presidente regionale Unindustria Filippo Tortoriello ha guidato la delegazione. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Danese, per conoscere in maniera approfondita tutte le tecnologie utilizzate nell’ambito dell’economia circolare dal Comune di Copenaghen per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

A Roma Città Metropolitana il problema dei rifiuti negli ultimi decenni non è stato mai affrontato adeguatamente. Per questa ragione Unindustria ha deciso di portare all’attenzione delle Istituzioni italiane le soluzioni concrete del ciclo dei rifiuti solidi urbani adottate in Danimarca. Tutte basate sull’utilizzo di tecnologie caratterizzanti l’economia circolare.

La missione ha avuto un incontro con il sindaco della città Frank Jensen e con Thomas Bustrup Direttore della Dansk Industri, la Confindustria Danese. La delegazione ha visitato il Tecnopolo Bloxhub, accompagnata dal Direttore Torben Klitgaard. Il Tecnopolo riunisce realtà industriali, istituti di ricerca e municipalità, dove si studiano e si progettano soluzioni avanzate e innovative per la sostenibilità e il miglioramento della qualità della vita nelle città del futuro.

Momento centrale la visita del nuovo impianto di termovalorizzazione, l’Amager Bakke, che chiude il ciclo dei rifiuti della capitale danese. Il Copenhill, altro nome con cui viene identificato l’Amager Bakke, è uno dei migliori impianti al mondo per la capacità di trattamento dei rifiuti e di sostenibilità ambientale. L’impianto smaltisce circa 400.000 tonnellate di rifiuti prodotti annualmente da oltre 500.000 abitanti e da almeno 46.000 aziende e rifornisce un minimo di 50.000 famiglie con elettricità e 120.000 famiglie con teleriscaldamento.

C’è un motivo preciso a sollecitare Unindustria. Da poco sono entrate in vigore le direttive europee che compongono il cosiddetto ‘pacchetto economia circolare‘. Tra le varie cose prevedono che entro il 5 luglio 2020 tutti i Paesi membri dell’Ue dovranno adeguarsi ed organizzarsi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi nel riciclo e riuso. Inoltre dovranno attuare una forte riduzione dell’ammontare dei rifiuti non riciclati: non dovrà superare il 10% del totale per quanto riguarda il conferimento in discarica.

È stato chiarito dalla stessa Commissione Europea che nel passaggio ad un’economia circolare, anche la termovalorizzazione ha un valore strategico, perché contribuisce all’approvvigionamento energetico e a ridurre significativamente lo smaltimento in discarica. Copenhill sorge a 5 chilometri dal centro della capitale danese ed oltre ad essere uno dei termovalorizzatori tecnologicamente più avanzati al mondo, con una capacità di riduzioni delle emissioni praticamente vicine allo zero, rappresenta anche un punto di riferimento architettonico e una grande novità per i servizi commerciali che può offrire.

Infatti, sulla collina artificiale dell’impianto è stata realizzata, da un’azienda di Bergamo, una pista da sci artificiale che si snoderà dal tetto alto 90 metri fino alla base del termovalorizzatore per circa 400 metri di lunghezza con una superficie sciabile di circa 10.000 metri quadrati ed una parete artificiale per arrampicata, che è la più alta del mondo con i suoi 85 metri di altezza.

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