Richiesta carte d'identità, il muro di gomma del Comune contro cui rimbalzano i cittadini
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VITERBO - "Per rinnovare la carta di identità cosa bisogna fare? Credo che sia il caso di girare la domanda che diversi cittadini mi stanno rivolgendo in questi giorni all’amministrazione comunale". A porre la domanda è il consigliere della Lega a Palazzo dei Priori Andrea Micci.

VITERBO – “Per rinnovare la carta di identità cosa bisogna fare? Credo che sia il caso di girare la domanda che diversi cittadini mi stanno rivolgendo in questi giorni all’amministrazione comunale, perché solo così, forse, riusciremo a venire a capo di quello che, anziché essere un percorso lineare e accessibile a tutti, sta diventando una sorta di enigma irrisolvibile”. A porre la domanda è il consigliere della Lega a Palazzo dei Priori Andrea Micci.

“Riporto, in proposito, la recente esperienza di un cittadino che tramite il sito del comune di Viterbo ha appreso che l’applicazione Ufirst, che consente di prendere l’appuntamento, sarebbe stata dismessa il 30 novembre scorso e che, quindi bisogna inviare una mail all’indirizzo indicato – continua Micci -. Peccato che, fatto questo passaggio, si riceva la risposta che per effettuare prenotazioni occorre mandare un’altra mail a un altro indirizzo. Anche in questo caso, però, nessuna risposta. Sul sito, tuttavia, compare la dicitura che tutti i documenti che scadono durante il periodo Covid sono prorogati.

Indicazione che farebbe pensare a un mancato aggiornamento del sito da molto tempo. In conclusione, diversi cittadini che hanno la necessità di rinnovare la carta di identità, si starebbero trovando in un vicolo cieco, impossibilitati ad accedere a un servizio essenziale per ottenere un documento che si pone alla base delle relazioni e delle attività del vivere quotidiano. Un fatto che lascia basiti, alla luce dell’autocelebrazione a cui ci ha abituati questa amministrazione, solita ad appuntarsi la medaglia di prima della classe un po’ in tutto, anche nel servizio anagrafe che, invece, da quadro che dipingono alcuni utenti, pare nel caos più totale”.

La questione del cattivo funzionamento del servizio Anagrafe e Stato Civile del Comune di Viterbo, sollevata dal consigliere Micci, è stata già evidenziata da La Fune nelle scorse settimane. Il consigliere si sofferma sul dedalo web con cui i cittadini stanno andando a sbattere, osservazione quella di Micci importante. Ma anche nella realtà quotidiana degli uffici le difficoltà non sono poche e spesso gli utenti sono rimbalzati, come palline da flipper, da via Garbini (Anagrafe) a via Cavour (Stato Civile) per ottenere semplici certificati. Proprio la dislocazione su due aree della città di servizi così a stretto contatto genera problemi e spesso le indicazioni date dagli impiegati o le richieste degli stessi non aiutano. Vi invitiamo a leggere un nostro articolo di metà novembre (leggi qui).

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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