Respect y(our) city - Foto di degrado a Viterbo #10

Tu lo prenderesti l'autobus sotto una pensilina del genere? Bruno Pagnanelli, nel suo lavoro di reportage, ci mostra una delle cose più assurde in giro per la città.
Tu lo prenderesti l’autobus sotto una pensilina del genere? Bruno Pagnanelli, nel suo lavoro di reportage, ci mostra una delle cose più assurde in giro per la città. La pensilina degli autobus che sta nel tratto urbano della Tuscanese. Simbolo forse del declino del capoluogo della Tuscia dopo la soppressione del servizio di leva.
Comunque che venga mantenuta lì una cosa così indegna e potenzialmente pericolosa è una roba da scandalo vero.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















