Respect y(our) city - Foto di degrado a Viterbo #14

Più che l'accesso a una città d'arte e di cultura dà l'idea di stare nel Bronx, o comunque nelle peggiori periferie. Scritte sui muri e sulle mura in peperino, bottiglie e rifiuti vari, anche escrementi di bestia e di uomo.
Eccola porta San Leonardo, il più disgraziato ingresso alla città di Viterbo. Più che l’accesso a una città d’arte e di cultura dà l’idea di stare nel Bronx, o comunque nelle peggiori periferie. Scritte sui muri e sulle mura in peperino, bottiglie e rifiuti vari, anche escrementi di bestia e di uomo.
E’ possibile trovare di tutto da queste parti e pensare che potrebbe essere uno dei più suggestivi punti di accesso al centro storico. Quello che è possibile trovare da queste parti si sposa bene con quello che c’è prima: il parcheggio delle Fortezze. Uno scempio a cielo aperto. Un mix di buche, rifiuti e senso si abbandono unico nel suo genere.
Il viaggio a scatti per Bruno Pagnanelli fa tappa anche qui. Tenete a mente tutto.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















