Reperti etruschi e il Cristo di Michelangelo di Bassano Romano raccontano il Viterbese all'Expo di Osaka in Giappone
Osaka
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I visitatori potranno apprezzare nel dettaglio le informazioni sulle opere e i materiali esposti nel padiglione del Lazio grazie al supporto di audioguide dedicate, realizzate dalla Regione Lazio in collaborazione con la tarquiniese Skylab Studios.

La Regione Lazio e la Camera di Commercio di Roma saranno protagoniste (dal 18 al 24 maggio) a Expo 2025 Osaka con un ricco programma di eventi e attività che metteranno in luce il meglio del territorio. Sotto il titolo “Lazio, a great history, a bright future”, la Regione porterà in Giappone un racconto potente che unisce tradizione e innovazione, passato e futuro. In un contesto globale che richiede sempre più connessioni tra territori, università, imprese e istituzioni, il Lazio si presenta a Expo Osaka con una visione integrata, competitiva e aperta alla collaborazione internazionale. Un’occasione unica per raccontare il Lazio che innova, che attrae investimenti e che promuove la propria identità culturale nel mondo.

Accanto alle eccellenze culturali, artistiche e naturali, il Lazio valorizzerà i suoi settori strategici: dalla cultura al cinema, dalla moda al design, passando per il turismo e l’enogastronomia, fino ai comparti ad alto contenuto tecnologico come aerospazio e ricerca scientifica.

Offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte, tecnologia e patrimonio culturale, il Lazio si presenta al mondo con un’identità precisa: il territorio più ricco di storia, proteso verso il futuro, forte dei suoi ecosistemi produttivi e della competitività di imprese innovative e startup, in grado di attrarre investimenti e generare nuove opportunità. Un significativo spazio sarà riservato alle aziende laziali, a testimoniare una capacità di guardare al futuro con soluzioni innovative e sostenibili. Le imprese locali sono infatti il motore dell’economia del Lazio e rappresentano il dinamismo di un territorio che sa innovarsi pur mantenendo salde le sue radici.

Saranno presenti le 35 aziende selezionate dall’avviso pubblico della Regione Lazio “Voucher Expo Osaka 2025” assieme alle 19 che hanno vinto il bando della Camera di Commercio di Roma “Expo Osaka 2025”.

La “Settimana di Protagonismo del Lazio” si aprirà ufficialmente domenica 18 maggio presso il Padiglione Italia con la cerimonia inaugurale, alla presenza di rappresentanti istituzionali, grandi imprese, operatori internazionali, università e stakeholder. Seguiranno una serie di eventi volti a raccontare le capacità produttive e innovative del Lazio. Una settimana che sarà scandita da sei workshop tematici che affronteranno alcuni dei principali settori di sviluppo del Lazio: ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico, aerospazio e sicurezza, scienze della vita e sanità, turismo e cultura. Tra le iniziative, due concerti del Teatro dell’Opera di Roma, domenica 18 e lunedì 19 maggio.

La tradizione, l’innovazione e l’impresa regionale saranno promosse attraverso delle degustazioni di prodotti tipici laziali, anche con momenti di networking informali e incontri business-to-business. All’interno dello Spazio dedicato al Lazio, l’arte antica diventerà, inoltre, ambasciatrice d’identità e bellezza. Una selezione straordinaria di reperti etruschi, provenienti dal Museo Nazionale di Villa Giulia, offrirà ai visitatori uno sguardo affascinante sul patrimonio millenario del territorio.

Tra le opere esposte spiccano raffinate teste femminili votive, provenienti da Veio-Campetti e risalenti al V secolo a.C., volti che parlano attraverso i secoli, scolpiti con una grazia che racconta il ruolo del femminile nei culti antichi.

I visitatori potranno apprezzare nel dettaglio le informazioni sulle opere e i materiali esposti nel padiglione del Lazio grazie al supporto di audioguide dedicate, realizzate dalla Regione Lazio in collaborazione con Skylab Studios. Il contributo della Regione Lazio all’Expo non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a riscoprire la forza dell’identità culturale come motore di dialogo globale grazie ad autori come Pietro Ruffo artista romano che, con la sua serie Antropocene – Campo Marzio, invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo, tempo e ambiente. La grande arte trova ulteriore espressione in uno dei capolavori più affascinanti della scultura rinascimentale: il Cristo di Michelangelo è un’altra grande scoperta tra i tesori del Lazio presenti a Expo Osaka. La storia di questa statua è avvolta nel mistero e nel fascino del tempo: scolpita intorno al 1514, abbandonata per un’imperfezione del marmo, e infine completata forse da un giovane Bernini, essa raffigura un simbolo della resilienza artistica e della continuità creativa. La sua presenza all’esposizione nipponica rappresenta non solo un omaggio alla grande tradizione italiana, ma anche un ponte culturale tra oriente e occidente.

Ma il Lazio non è solo culla di storia e arte. È anche protagonista nell’innovazione tecnologica, in particolare nel settore aerospaziale con il programma Copernicus, coordinato dall’Agenzia Spaziale Europea e con il contributo di Thales Alenia Space e il sistema COSMO-SkyMed, che conferma il ruolo strategico dell’Italia e della Regione Lazio nella gestione delle emergenze e nella salvaguardia del territorio.

Infine, una sezione speciale sarà dedicata all’industria cinematografica, con costumi di scena e testimonianze delle numerose produzioni che hanno reso il Lazio un polo internazionale del settore, da sempre fulcro dell’industria cinematografica e della cultura visiva. In questo contesto non poteva mancare la maestria della Tirelli Costumi con i suoi capi iconici realizzati per film come Diamanti di Ferzan Ozpetek e Il Racconto dei Racconti di Matteo Garrone. Lo spazio regionale a Osaka e le relative attività che si svolgeranno durante la “Settimana di Protagonismo del Lazio” sono sostenute tramite risorse del FSE+ e del PR FESR Lazio 2021-2027.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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