Regione, tregua nel centrodestra: venerdì in aula per voti urgenti e da lunedì ricomincia la tarantella della crisi
claudio fazzone
Masicar800x120-optimize
ROMA - Ma il tema è molto più complesso e collegato a una nuova fase che i forzisti vorrebbero aprire sul territorio nazionale: una rinascita del partito.

ROMA – Ore 17,30, arriva ai consiglieri regionali la convocazione per la ripresa della seduta di consiglio rinviata ieri. La data fissata è quella di domani, venerdì 26 luglio ore 16.30.

E’ tregua nel centrodestra in Regione. In queste ore uno scambio telefonico tra il presidente Rocca e il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone ha portato a un’intesa per andare in aula e votare importanti provvedimenti sulla sanità. L’agenda della crisi prevede il voto in aula di domani “in armonia” e poi lunedì un incontro faccia a faccia Rocca-Fazzone. Quindi mercoledì un confronto tra i capigruppo di maggioranza.

Il nodo è rappresentato dal rimpasto chiesto da Forza Italia, su cui fa muro la Lega e a cui vogliono fare orecchie da mercante dalle parti di Fratelli d’Italia. In soldoni gli azzurri chiedono più rappresentanza in giunta. Attualmente con 7 consiglieri (+ 1 di Noi Moderati) hanno due assessori. La Lega con un consigliere idem. Una matematica che in politica difficilmente ha mai retto.

Ma il tema è molto più complesso e collegato a una nuova fase che i forzisti vorrebbero aprire sul territorio nazionale: una rinascita del partito. Ragione per cui i tavoli si stanno facendo caldi da diverse parti. Basta pensare al Lazio con forti tensioni in Regione ma anche al Comune di Frosinone e alla Provincia di Viterbo. Ma “l’infezione” potrebbe presto estendersi anche alla Lombardia. 

 

 

 

 

CNA 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
asvis 2