Regione Lazio, il rimpasto di giunta cova sotto la cenere. Forza Italia, determinante per la maggioranza Rocca, vuole un assessore in più
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ROMA - Un fattore che inevitabilmente crea tensioni all'interno della maggioranza, dove sarebbero evidenti diversi problemi nella convocazione del consiglio regionale. Da quanto trapelato a fare ostruzionismo sarebbero i consiglieri di Forza Italia. 

ROMA – In Regione Lazio c’è sul tavolo un fatto politico: Forza Italia è arrivata “a maturare” 7 consiglieri + uno di Noi Moderati e alla Lega è rimasta la sola Laura Cartaginese. 

Una realtà che in politica male si concilia con una medesima rappresentazione in giunta delle due forze politiche. Tanto che da mesi, con traguardo temporale il “dopo le europee”, i berlusconiani stanno lavorando alla “maturazione” del terzo assessore a scapito del Carroccio. 

Un fattore che inevitabilmente crea tensioni all’interno della maggioranza, dove sarebbero evidenti diversi problemi nella convocazione del consiglio regionale. Da quanto trapelato a fare ostruzionismo sarebbero i consiglieri di Forza Italia. 

A guidare l’operazione di potenziamento azzurro in Regione Lazio il senatore Claudio Fazzone, sostenuto naturalmente dal numero uno del partito Antonio Tajani. Qualche giorno fa, per l’esattezza il due luglio, si è tenuto anche un incontro tra Fazzone, il capogruppo FI in Regione Simeoni e il presidente Francesco Rocca. A breve il presidente dovrebbe incontrare anche le altre forze politiche. 

Al momento si tendono a smentire voci di rimpasto ma per Rocca non “accontentare” i forzisti potrebbe tradursi in seri problemi visto che con i loro 8 consiglieri sono fondamentali per mantenere la maggioranza. A differenza dell’apporto leghista che con un solo voto è ormai poco più che ininfluente nella matematica di consiglio. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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