Regione Lazio, giornata nera per Rocca. Dentro il centrodestra è crisi, Forza Italia sul piede di guerra fa mancare il numero legale in consiglio
Foto consiglio regionale Lazio Rocca
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ROMA - La maggioranza Rocca non ha, in questo momento, i numeri.

ROMA – Una giornata pesantissima, quella che ci siamo lasciati alle spalle, per il centrodestra in Regione. Questa mattina i forzisti (7 consiglieri) e il consigliere di Noi Moderati non si sono presentati in aula. Fratelli d’Italia ha chiesto di aggiornare la seduta nel pomeriggio, contando di ricomporre la situazione. Non c’è stato però nulla da fare e la seduta è stata aggiornata a data da destinarsi. 

La maggioranza Rocca non ha, in questo momento, i numeri. Il gruppo degli azzurri è infatti determinante per il proseguo di questa esperienza di governo e sono determinati a non sentire ragioni e a continuare sulle stesse note suonate ieri fino a quando non spunteranno il rimpasto che chiedono da settimane. 

La vicenda politica è primaria e già dal pomeriggio di ieri ne sono stati interessati i vertici regionali e nazionali dei partiti del centrodestra.

La linea del senatore e coordinatore degli “azzurri” Claudio Fazzone è chiara. Rispetto al quadro emerso alle elezioni di febbraio 2023, gli equilibri in aula sono cambiati. Forza Italia è passata da 3 a 7 consiglieri, ma si arriva a quota 8 considerando l’intergruppo con Noi Moderati. E gli “azzurri” esprimono 2 assessori. La Lega è scesa da 3 a 1 consigliere e indica 2 assessori.

“Se la maggioranza che tiene in piedi il governo di Rocca nel Lazio non c’è più se ne prenda atto e si tirino le conclusioni – commenta in una nota il gruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale del Lazio – Da mesi la giunta e il consiglio regionale sono ostaggio delle divisioni e dei mal di pancia tra le forze di destra. Oggi addirittura una parte della maggioranza non sentendosi rappresentata da chi la guida ha deciso di non presentarsi in aula, dove sono all’ordine del giorno provvedimenti importanti di bilancio dell’ente, facendo così mancare il numero legale. Non accettiamo più che un’assemblea eletta per occuparsi dei problemi e dei bisogni delle cittadine e dei cittadini del Lazio sia costretta all’immobilismo da parte di chi pensa soltanto ai propri interessi personali. L’arroganza di Rocca e di Fratelli d’Italia sta portando il Lazio all’ingovernabilità”.

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