
REGIONE LAZIO – “La segreteria regionale chiede al Presidente Rocca l’attivazione di un tavolo di lavoro di programmazione politica di rilancio per una condivisione di scelte e strategie che purtroppo fino ad oggi sono troppo spesso mancate”. Mittente: Lega.
In Regione Lazio la maggioranza balla la tarantella e la tensione è a livello rosso. Che per una coalizione di centrodestra è particolarmente grave. La Lega potrebbe uscire dalla maggioranza e tramutare la sua presenza in un appoggio esterno al governo del presidente Francesco Rocca.
Il testo del comunicato, che apre di fatto la crisi, è stato scritto dal pugno di Durigon all’interno di una riunione a cui ha presenziato anche Matteo Salvini. Indigeste per il Carroccio le nomine sulla sanità, dove la Lega sarebbe rimasta al verde e si dovrebbe accontentare di vedere festeggiare forzisti e “fratelli”. Ma ci sono anche altre cose che sono difficili da “strozzare” per Durigon e gli ex “barbari sognanti”. Una tra tutte il modo in cui sarebbero trattati i due assessori regionali del Carroccio (Ciacciarelli all’Urbanistica e Baldassarre alle Pari Opportunità).
La Lega lamenta che le iniziative dei suoi due assessori vengano nei fatti boicottate, non riuscendo ad arrivare al termine dell’iter legislativo, o “rubate” da altri assessori: l’ultimo caso sono le iniziative in materia di legislazione sulla casa portate avanti dall’assessore di FdI al Bilancio Giancarlo Righini, che avrebbe sconfinato negli ambiti di pertinenza di Ciacciarelli.






















