Regione Lazio, centrodestra in tilt. La Lega potrebbe uscire dalla maggioranza
salvini-1
Masicar800x120-optimize
REGIONE LAZIO - In Regione Lazio la maggioranza balla la tarantella e la tensione è a livello rosso. Che per una coalizione di centrodestra è particolarmente grave. La Lega potrebbe uscire dalla maggioranza e tramutare la sua presenza in un appoggio esterno al governo del presidente Francesco Rocca. 

REGIONE LAZIO – “La segreteria regionale chiede al Presidente Rocca l’attivazione di un tavolo di lavoro di programmazione politica di rilancio per una condivisione di scelte e strategie che purtroppo fino ad oggi sono troppo spesso mancate”. Mittente: Lega.

In Regione Lazio la maggioranza balla la tarantella e la tensione è a livello rosso. Che per una coalizione di centrodestra è particolarmente grave. La Lega potrebbe uscire dalla maggioranza e tramutare la sua presenza in un appoggio esterno al governo del presidente Francesco Rocca. 

Il testo del comunicato, che apre di fatto la crisi, è stato scritto dal pugno di Durigon all’interno di una riunione a cui ha presenziato anche Matteo Salvini. Indigeste per il Carroccio le nomine sulla sanità, dove la Lega sarebbe rimasta al verde e si dovrebbe accontentare di vedere festeggiare forzisti e “fratelli”. Ma ci sono anche altre cose che sono difficili da “strozzare” per Durigon e gli ex “barbari sognanti”. Una tra tutte il modo in cui sarebbero trattati i due assessori regionali del Carroccio (Ciacciarelli all’Urbanistica e Baldassarre alle Pari Opportunità). 

La Lega lamenta che le iniziative dei suoi due assessori vengano nei fatti boicottate, non riuscendo ad arrivare al termine dell’iter legislativo, o “rubate” da altri assessori: l’ultimo caso sono le iniziative in materia di legislazione sulla casa portate avanti dall’assessore di FdI al Bilancio Giancarlo Righini, che avrebbe sconfinato negli ambiti di pertinenza di Ciacciarelli.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
aiac_banner_01
asvis 2
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600