"Reati nel Viterbese aumentati del 23%"
Questore di Viterbo
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VITERBO - “Siamo da sempre in prima linea rassicurando con la nostra presenza le persone fragili. Sempre al fianco dei giovani, il nostro futuro, per trasmettergli i valori di legalità e di rispetto delle regole. Siamo cittadini in divisa che tengono fede al giuramento fatto”. Le parole del questore. 

VITERBO – I reati nel Viterbese sono complessivamente aumentati del 23%. Questa la notizia centrale uscita dai festeggiamenti per il 171esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Le celebrazioni, questa mattina, all’interno del cortile della Rocca Albornoz. 

A fornire i numeri, durante il suo intervento, il questore Fausto Vinci. Intorno a lui gli uomini e le donne della Polizia di Stato che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini con il proprio impegno e sacrificio. La manifestazione è stata anche l’occasione per il conferimento di una serie di riconoscimenti ad agenti che negli ultimi anni si sono distinti durante il servizio. 

Tra i dati snocciolati dal questore emerge il forte aumento di reati che hanno a che fare con la violenza di genere. 19 gli arresti, 13 i divieti di avvicinamento e un aumento dei casi registrati del 60%. Aumentate del 70% le denunce per spaccio di stupefacenti. In aumento truffe agli anziani, denunce per maltrattamenti in famiglia e reati contro le persone e il patrimonio. 

Sono cresciuti anche gli incidenti stradali del 16%, raddoppiati rispetto allo scorso anno gli incidenti mortali. Impennata del 300% per i reati commessi attraverso il web sul territorio della Tuscia. 

“Siamo da sempre in prima linea rassicurando con la nostra presenza le persone fragili. Sempre al fianco dei giovani, il nostro futuro, per trasmettergli i valori di legalità e di rispetto delle regole. Siamo cittadini in divisa che tengono fede al giuramento fatto”. Le parole del questore. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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