
VALENTANO – Intervenire con la forza per sciogliere il rave party in corso sul lago di Mezzano è un’ipotesi non contemplabile per il Viminale. Il rischio di gravi disordini, avendo a che fare con migliaia di ragazzi in condizioni particolari, sarebbe altissimi. Tanto da consigliare il mantenimento di una strategia soft e attendista.
La tensione è alle stelle. La popolazione locale ha paura dell’originarsi di focolai di Covid. L’opinione pubblica in massima parte condanna quanto sta accadendo e legge il mancato sgombero come una prova di debolezza dello stato.
La circolazione senza regole di alcol e droghe. La non osservanza delle disposizioni anti Covid. L’occupazione abusiva dell’area e gli effetti nefasti sul turismo della zona. Questi sono i temi incendiari di questi giorni. Nelle intenzioni degli organizzatori la prospettiva originaria era di andare avanti con il rave fino al 23 agosto. Nelle ultime ore in diversi se ne sono andati ma la musica non si spegne e tutto rimane ancora in essere.
Le forze di polizia stanno cercando di evitare nuovi arrivi e lavorano per convincere gli organizzatori a sgomberare l’area nelle prossime ore. Convinzione del Viminale è infatti che sia necessario trovare una soluzione condivisa.


















