Quelli che ... fanno capagni (a Latera)
06 Foto Laboratorio di cesteria Museo della terra di Latera
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L'iniziativa, portata avanti dal Museo della Terra insieme all'Associazione Comunità Narranti e sostenuta dal contributo della Regione Lazio, punta dritta al cuore del patrimonio immateriale del territorio.

LATERA – Ci sono cose dalle nostre parti che hanno le radici corte e la testa scellerata, e poi ci sono quelle cose antiche, fatte di legno duro e pazienza, che resistono anche al passaggio dei secoli e al giudizio degli stolti. L’arte dell’intreccio appartiene di diritto a questa seconda categoria, quella dei saperi dritti e senza troppi fronzoli.

Per questo motivo il Museo della Terra di Latera – posto benedetto dove le tradizioni della nostra gente non svaniscono nel nulla – ha deciso di fare le cose per bene. Niente sfiorate di superficie o semplici dimostrazioni da guardare a mani in tasca: a settembre si fa sul serio con “Dalla pianta al capagno”, un vero e proprio corso di cesteria suddiviso in quattro giornate di lavoro vero.

Dopo i primi esperimenti con gli incontri dedicati a erbe e bastoni nel 2024 e il laboratorio dell’autunno 2025, il Museo torna a chiamare a raccolta chi ha voglia di sporcarsi le mani. A guidare la truppa ci sarà ancora una volta il mastro Mauro Zapponi. Sarà lui ad accompagnare i partecipanti lungo tutto il percorso: dalla scelta delle piante giuste nei boschi fino alla preparazione delle fibre, per poi passare all’intreccio vero e proprio e alla nascita del cesto. Anzi, del capagno, come lo chiama con rispetto la gente di Latera.

L’iniziativa, portata avanti dal Museo della Terra insieme all’Associazione Comunità Narranti e sostenuta dal contributo della Regione Lazio, punta dritta al cuore del patrimonio immateriale del territorio. Perché a perdere certi gesti ci si mette un attimo, ma a recuperarli ci vuole l’ostinazione della brava gente.

Gli appuntamenti si terranno tutti presso i locali del Museo in Via dell’Osteria nei seguenti giorni: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 (dalle ore 15:00); sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 (dalle ore 15:00).

La partecipazione al corso è del tutto gratuita, ma siccome i posti attorno al tavolo dell’intreccio sono limitati, è obbligatorio prenotarsi in tempo prima che si riempiano tutti i banchi.

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