Quell'erba alta che "blocca" anche i pensieri più alti
erba alta
800 Confartigianato
VITERBO - Mi permetto di interloquire, sulle pagine de La Fune, con Giulio Della Rocca, a proposito del suo “L’erba alta è il vero problema di Viterbo?”.

di Francesco Mattioli

Mi permetto di interloquire, sulle pagine de La Fune, con Giulio Della Rocca, a proposito del suo “L’erba alta è il vero problema di Viterbo?” (leggi qui). Apparentemente le argomentazioni contenute nell’articolo sembrano inoppugnabili: altro che erba alta e buche, Viterbo ha bisogno di imprenditorialità, progettualità urbana, programmi di recupero sociale che partano dallo sviluppo economico, ecc.

E tuttavia. Parto dalle ultime righe dell’articolo di Della Rocca, dove dice “serve l’ordinaria amministrazione fatta “tutti i giorni” e serve pensare in grande. “Ecco: servono entrambe le cose. Il che a mio avviso significa che sebbene Viterbo sia carente di immaginazione, forse di reale professionalità, forse di effettiva capacità di pensare in grande, non bisogna sottovalutare l’ordinaria amministrazione.

Perché poi quattro quinti della popolazione vive quotidianamente la città nelle sue vie, nelle sue strade, nelle sue banali ma necessarie attività di tutti i giorni e quel che sperimenta direttamente è l’erba alta che non permette di usufruire dei marciapiede, i giardini pubblici impraticabili, le zebre di attraversamento diventate invisibili, la buca che scassa le ruote, il sampietrino che ti schizza addosso al passaggio di un’automobile, l’immondizia lasciata a marcire sulla pubblica via.

Tutte cose che non sono forma ma sostanza, perché implicano questioni di sicurezza personale, sia oggettiva che percepita. E, dell’amministrazione, i cittadini finiscono per sperimentare innanzitutto e direttamente sulla loro pelle proprio questi aspetti, solo apparentemente secondari. Senza contare che una città ordinata, pulita, sicura e a misura di cittadino è un indispensabile biglietto da visita se si vuole impostare lo sviluppo di Viterbo anche sul piano dell’accoglienza turistica. Sì, anche l’erba alta è un vero problema, per Viterbo e per ogni città che si voglia definire civile.

 

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
POST FB 01
monastero interno
asvis 2
aiac_banner_01
Onda
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
domenicale post
Foto Fisioterapy Center