
IL CORNER DEL PROFESSORE – E’ veramente l’erba il problema più grande di Viterbo? Propongo un piccolo gioco di società per chi legge. Alla prossima cena tra amici, senza influenzare in qualsiasi modo proponete, dando a tutti una matita ed un foglietto di carta, di scrivere le prime 5 priorità di Viterbo. Raccogliete tutto e scoprirete che l’erba e le buche sono fra le più votate.
Mi domando, quali sono le priorità vere: a giudicare da quanto sopra sembrerebbero l’inarrestabile forza della primavera e la poca voglia dell’asfalto di restare al proprio posto. Non sono d’accordo, sono il decremento demografico e la mancanza di un’economia. Provo a spiegarmi.
Nascite: in Italia facciamo sempre meno figli senza compensare le morti ed a Viterbo siamo addirittura in sotto tendenza. Allo stesso tempo, per nostra fortuna, siamo molto longevi: nel 2016 solo 843,1 morti per 100.000 abitanti. Tra i migliori al mondo. Aggiungo che da paese di emigranti non siamo aperti all’immigrazione anzi siamo parecchio razzisti.
A Viterbo tutto come sopra solo un pochino di più. Mia madre ancora non riesce a perdonare il giornalista nero di Rai Tre Lazio di qualche anno fa: Fidel Cesar Mbanga-Bauna Bohamba. Che significa? Siamo destinati ad essere una città ed un paese di vecchi. Presto troppo pochi pagheranno le tasse per l’INPS e ci sarà bisogno di altra riforma pensionistica. Vi va bene andare in pensione a 75 anni? Tra qualche generazioni non ci sarà più chi vuole lavorare al supermercato o farci il prelievo del sangue.
La qualità della nostra vita peggiorerà drammaticamente e non sapremo che fare. Anzi sarà impossibile risolvere il problema. Quanto meno dobbiamo integrare chi viene dal sud del mondo. A Viterbo….. tutto peggio.
Economia: la nostra è stagnante e consiste nello scambio di mano di 20 euro da una mano all’altra. Abbiamo mancanza atavica di liquidità. Servono euro provenienti da fuori. Per fortuna non abbiamo un piano industriale e per volere dei latifondisti degli anni 60 siamo lontano dalle principali vie di comunicazione. Allo stesso tempo credo che probabilmente l’80% della popolazione vada avanti con tranquillità ma …
L’emporio solidale di Viterbo ha in carico 260 famiglie che hanno bisogno di tutto e 50 in lista di attesa. Se uno su 5 di noi non ha i mezzi di sostentamento, droga e criminalità hanno terreno facile. La nostra qualità della vita decresce ogni giorno. E’ sicuro passeggiare di sera a San Faustino? Serve un vero piano turistico, non la potenzialità mai sfruttata. Servono i turisti che vengono e lasciano soldi, che tornano a casa e parlano di Olio e Nocciole. Servono ordini dell’aglio Rosso di Proceno e dei fagioli del Purgatorio, dei salami di Coccia e della porchetta di Bagnaia. Serve una economia del sistema Tuscia.
E l’erba? Le buche? Risolverle entrambi non risolve ne demografia ne economia. Eppure tutti sono d’accordo che sono le grandi problematiche di ogni amministrazione. L’aspetto più raccapricciante: questi sono problemi che con un po’ di soldi ed attenzione si risolvono.. per quelli difficili non abbiamo speranza.
Serve dare ad individui responsabilità quantificabili. Serve l’ordinaria amministrazione fatta “tutti i giorni” e serve pensare in grande. Serve molto ma non sento parlare né di un atteggiamento pragmatico né tantomeno di uno ambizioso. Navigare a vista non è mai la soluzione.


















