
VITERBO – Abbiamo intervistato Stefano Zena dell’ Antica Latteria, per capire come sta vivendo, sia professionalmente che umanamente, questo periodo di emergenza Covid-19 e quali sono le iniziative per il rilancio della sua impresa che si appresta a tagliare il traguardo dei sessanta anni di attività.
Buongiorno Stefano, come sta vivendo questo momento storico segnato dall’ emergenza Covid-19?
Credo che stiamo affrontando questo momento storico come tutti, come tutte le famiglie, con i nostri alti e bassi dovuti alla situazione, ma allo stesso tempo vogliamo trarre del positivo da quello che stiamo vivendo e cerchiamo di vedere il tutto come una possibilità di crescita e miglioramento per il futuro.
Come è cambiato l’approccio al lavoro? Quali sono le iniziative che ha attivato per soddisfare le esigenze della clientela?
A proposito dell’approccio al lavoro ci siamo serviti dei nuovi mezzi di comunicazione tecnologici e istantanei come supporto a questo “nuovo” lavoro. Lo definiamo così perché ciascuno di noi si è dovuto in un certo senso reinventare, modificando le vecchie abitudini con le quali svolgeva il lavoro ed evolvendosi a quello che oggi quotidianamente facciamo. Il cambiamento più radicale, sicuramente, è l’approccio al cliente che adesso avviene essenzialmente in maniera virtuale al contrario del contatto diretto cui eravamo abituati.
Colgo l’occasione a questo proposito per scusarmi con tutti i clienti con i quali ho commesso qualche piccolo errore nei vari ordini, perdonatemi ma siamo stati catapultati in tutto questo molto rapidamente e c’è voluto qualche “inciampo” prima di ingranare.
Quali sono le iniziative volte al rilancio della sua impresa da mettere in campo non appena l’emergenza sarà terminata?
Le iniziative che stiamo studiando per il rilancio sono quelle che precedentemente avevamo pianificato in occasione del sessantesimo anniversario. Avevamo un programma ricco di eventi e da quello riprenderemo, esattamente da dove ci siamo lasciati.
Quarantena da Covid-19. Un fermo-immagine della nostra vita o un momento di analisi e introspezione?
Per quanto riguarda il momento storico, io, Stefano, lo sto vivendo come un momento di crescita, di esperienza formativa dalla quale trarre insegnamenti. Preferisco non focalizzarmi sul mero fatto che la nostra vita sta vivendo un prolungato periodo di fermo immagine.
Qual è la prima cosa che farà non appena avrà la possibilità di tornare ad uscire liberamente?
La prima cosa che farò appena si potrà tornare ad uscire è una pizza all’aperto con gli amici di una vita, niente di speciale, ma io alla fine non sono cambiato, continuo a lavorare tutti i giorni e vorrei semplicemente aggiungere un momento di normalità.
Grazie per l’intervista e per il tempo che ci ha dedicato. Un saluto ed un suo personale messaggio ai lettori de La Fune…
Torneremo all’aria aperta, l’Antica Latteria riaprirà con qualche super novità ed un gusto nuovo in occasione del sessantesimo anniversario. Stavolta il gelato sarà ancora più buono perché profumerà di primavera e libertà.


















