Qualità della vita, i più soddisfatti nel Lazio sono i viterbesi. Ecco i dati della ricerca Istituto Piepoli
Foto di Viterbo dall'alto
aiac_banner_02
Lo studio è stato presentato in Senato nel corso del convegno "Abitare il cambiamento: città vivibili e cittadini consapevoli".

ROMA – I più soddisfatti di come si vive nel Lazio sono stati coloro che risiedono nelle province di Viterbo (82%) e di Roma (73%) e i ragazzi dai 18 ai 34 anni (78%). Un peggioramento nel tempo è avvertito da coloro che, invece, vivono nei grandi comuni (-45%), dagli over 55 (-45%) e da chi abita nella provincia di Roma (-30%). È quanto emerge dalla ricerca dell’Istituto Piepoli “Lazio 2025 tra smart city e vivibilità”, che ha analizzato la qualità della vita percepita dai cittadini della regione Lazio, con particolare attenzione agli effetti dei grandi eventi del 2025, come il Giubileo, sulla vivibilità urbana e sulla fruizione dei servizi pubblici.

Lo studio è stato presentato, questo mercoledì 11 giugno, in Senato nel corso del convegno “Abitare il cambiamento: città vivibili e cittadini consapevoli”, promosso da Federconsumatori Lazio Aps con Adiconsum Lazio Roma Capitale e Rieti Aps, Adicu Aps, Adoc Roma e Lazio Aps, Consumatori Solidali Lazio Aps e UGCons, associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti oltre che nella promozione del benessere sociale.

I maggiori livelli di soddisfazione sono stati riscontrati sotto i profili della vita sociale (61%) e dell’ambiente (60%). Anche i servizi pubblici, quali scuole e servizi educativi, sanitari e amministrativi, ottengono un livello di gradimento medio-alto (60%). Sicurezza (55%) e mobilità (50%) sono, invece, le aree che raccolgono un consenso mediamente più basso.

“La mobilità pubblica è il tema che preoccupa di più i cittadini del Lazio ed è l’area su cui è più importante lavorare, anche un po’ per effetto del Giubileo- ha detto Livio Gigliuto, presidente dell’istituto Piepoli- I cittadini del Lazio sono molto contenti dei lavori che si stanno facendo, capiscono le opportunità di sviluppo ma vivono le piccole difficoltà quotidiane sulla mobilità. C’è qualche piccola preoccupazione anche sul tema della sicurezza in città, pure su questo c’è la possibilità di migliorare”.

Appena l’8% dei cittadini si sente molto informato sul significato e le caratteristiche di una smart city. Questa percentuale sale al 52% tra i giovani, al 44% tra chi risiede a Roma e al 49% nella provincia di Viterbo. In generale, più della metà degli intervistati si dichiara poco o per nulla informato, soprattutto tra le fasce di età più mature.

I diversi aspetti delle smart city sono ritenuti utili nel migliorare la qualità della vita in relazione all’efficienza energetica e ambientale
(50%), alla mobilità sostenibile (49%) e ai servizi digitali per i cittadini (44%). Gli intervistati hanno concordato sull’esistenza di diversi benefici delle smart city, soprattutto in termini di semplicità ed efficienza dei servizi pubblici (73%) e sviluppo di una mobilità urbana più sostenibile (72%). Tuttavia sono preoccupati per i possibili effetti collaterali: il 71% teme l’esclusione digitale e il 61% segnala il rischio di un controllo eccessivo.

lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
domenicale post
Onda
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
asvis 2
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600