

VITERBO – Alessandro Romoli replica alla posizione di Fratelli d’Italia sul futuro di Palazzo Gentili e lo fa dal meeting azzurro di presentazione della lista per le provinciali, organizzato nello spazio conferenze di Unindustria a Valle Faul.
Ai “fratelli”, che nei giorni scorsi hanno voluto ricordare all’attuale presidente della Provincia azzurro di essere un uomo del centrodestra e che la coalizione sta lavorando congiuntamente a vari livelli tranne che dalle parti di via Saffi, Romoli non le ha mandate a dire.
“Il centrodestra è la nostra casa e non accettiamo insegnamenti su cosa sia il centrodestra”, il messaggio netto del forzista.
Al centro la questione delle alleanze trasversali che reggono la provincia dall’era Pietro Nocchi e che con Romoli hanno continuato ad andare avanti. Nel suo intervento Romoli ha precisato che Forza Italia è il centro destra e ha fatto un riferimento alle imminenti elezioni europee dove anche lì bisognerebbe ricordarsi di essere coalizione.
Poi ha puntato il mirino sui trasformismi nel centrodestra viterbese e in modo particolare su Luisa Ciambella, dal Pd alla lista Rocca. Come dire: e poi venite a dire a me cosa è il centrodestra?
Infine punta a un ragionamento largo: “le elezioni provinciali non consegnano una maggioranza o una minoranza ma tante componenti in un quadro frammentato”. Come dire che a Palazzo Gentili proprio la nuova logica della Delrio impone la ricerca di un campo largo per essere rappresentativi del territorio e fare un buon governo.
E ad avvalorare la tesi del buon governo snocciola i numeri della sua amministrazione. In qualche modo l’idea del “trasversalismo” viene benedetta anche dal segretario regionale del partito Claudio Fazzone, presente all’incontro.
Quindi la presentazione, tra gli applausi, dei dodici candidati. Ora c’è il voto e poi si vedrà, senza farsi tirare dalla giacchetta da nessuno e puntando a costruire una centralità del partito azzurro in terra di Tuscia.
“

















