Provinciali, fa rumore il non ingresso di Luca Giampieri in consiglio
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VITERBO - Anche perché i Giampieri sono la storia del partito meloniano sul territorio viterbese e il padre Massimo è il coordinatore provinciale in carica di FdI. 

VITERBO – La mancata elezione di Luca Giampieri in consiglio provinciale fa piuttosto rumore. 

Fratelli d’Italia è la seconda potenza politica della Tuscia, questo è quanto emerso dal voto per il rinnovo del consiglio provinciale. Ha piazzato quattro consiglieri come Tuscia Democratica (Pd), partito arrivato primo alla gara di conquista per il voto ponderato.

Ma è accaduto qualcosa che non è possibile ignorare. Chiaramente ognuno dei candidati in lista per Tuscia Tricolore è persona rispettabile e qualificata ma Luca Giampieri è indubbiamente un pezzo da novanta del partito e il fatto che non ce l’abbia fatta non è un qualcosa che può essere liquidato con una sgrullata di spalle. Anche perché i Giampieri sono la storia del partito meloniano sul territorio viterbese e il padre Massimo è il coordinatore provinciale in carica di FdI. 

Chiaramente, da uomini di partito quali sono, nessuno di loro si è scomposto all’uscita del responso elettorale. Grande signorilità e capacità anche a gestire i momenti complessi. Giampieri padre, in una nota inviata in serata ai giornali, ha espresso “estrema soddisfazione per i risultati ottenuti”. 

Qualcosa però non ha funzionato, è evidente. Probabilmente il disegno di FdI era di fare scattare il quinto consigliere: così da tenere gli eletti attuali più Luca Giampieri dentro la partita. I bene informati raccontano di qualcosa andato storto, di voti sottratti a Fratelli d’Italia dalla civica Rocca, che poi alla fine non ha neanche centrato il risultato di eleggere un consigliere. Una dinamica che rischia di attivare qualche attrito tra viterbesi in Regione Lazio. 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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