
VITERBO – La mancata elezione di Luca Giampieri in consiglio provinciale fa piuttosto rumore.
Fratelli d’Italia è la seconda potenza politica della Tuscia, questo è quanto emerso dal voto per il rinnovo del consiglio provinciale. Ha piazzato quattro consiglieri come Tuscia Democratica (Pd), partito arrivato primo alla gara di conquista per il voto ponderato.
Ma è accaduto qualcosa che non è possibile ignorare. Chiaramente ognuno dei candidati in lista per Tuscia Tricolore è persona rispettabile e qualificata ma Luca Giampieri è indubbiamente un pezzo da novanta del partito e il fatto che non ce l’abbia fatta non è un qualcosa che può essere liquidato con una sgrullata di spalle. Anche perché i Giampieri sono la storia del partito meloniano sul territorio viterbese e il padre Massimo è il coordinatore provinciale in carica di FdI.
Chiaramente, da uomini di partito quali sono, nessuno di loro si è scomposto all’uscita del responso elettorale. Grande signorilità e capacità anche a gestire i momenti complessi. Giampieri padre, in una nota inviata in serata ai giornali, ha espresso “estrema soddisfazione per i risultati ottenuti”.
Qualcosa però non ha funzionato, è evidente. Probabilmente il disegno di FdI era di fare scattare il quinto consigliere: così da tenere gli eletti attuali più Luca Giampieri dentro la partita. I bene informati raccontano di qualcosa andato storto, di voti sottratti a Fratelli d’Italia dalla civica Rocca, che poi alla fine non ha neanche centrato il risultato di eleggere un consigliere. Una dinamica che rischia di attivare qualche attrito tra viterbesi in Regione Lazio.


















