Protezione civile che taglia l'erba, uno "scandalo" piccolo piccolo. E' accaduto e accade anche oggi a Torino, Latina, La Spezia [...]
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La possibilità è stata accolta in maniera serena da gran parte degli iscritti locali alla Protezione Civile, qualcuno ha storto il muso. Opinioni personali, non scandali.

VITERBO – Verrebbe da dire, a usare il cervello e tirando per la giacchetta un film di Monicelli del 1977, che lo “scandalo” dei volontari di Protezione Civile che vengono invitati dal sindaco di una città a tagliare l’erba sia uno “scandalo piccolo piccolo”. Un po’ come “il borghese” messo in scena da Albertone Sordi (Dio l’abbia in gloria!).

Ma veniamo “alla ciccia”. La notizia sarebbe (il condizionale è d’obbligo, perché a chiamarla notizia ci vuole un cuore a parte e un senso bassissimo del giornalismo) che la sindaca Chiara Frontini, con ordinanza sindacale n. 16 del 16 maggio 2025,  ha attivato il Centro operativo comunale (Coc) a scopo preventivo chiedendo collaborazione al taglio dell’erba sul territorio comunale.

Una pratica che è spesso utilizzata da altri comuni italiani e non fa clamore in nessuna città, da qui l’idea di definire il tutto (essendo solo una reazione viterbese, meglio: di qualche viterbese) uno “scandalo piccolo piccolo”. Facendo un giro sul web si può scoprire, per esempio, che a Latina è prassi almeno dal mese di aprile del 2017 (leggi qui). A Sanremo invece hanno iniziato nel 2013 almeno. Abbiamo trovato un articolo di giornale che titola ‘I volontari della squadra intercomunale di Protezione Civile all’opera per lo sfalcio dell’erba sulle strade’.  E Sanremonews commenta “In un periodo di ristrettezze economiche è particolarmente apprezzato e meritevole di lode l’operato dei volontari (leggi qui)

Un articolo di luglio 2023 titola ‘Torino chiama la protezione civile per tagliare l’erba in città’. Anche La Stampa non si scandalizza e scrive: “Per restituire decoro alla città e completare il secondo ciclo di sfalci entro Ferragosto il Comune schiera anche la sua Protezione Civile” (leggi qui per credere). Per chi proprio non vuole crederci abbiamo trovato anche un video che immortala la protezione civile di Latina mentre taglia l’erba nel maggio del 2015 (guarda qui). Pensa quanti soldi avremmo potuto risparmiare di sfalci in dieci anni se anche a Palazzo dei Priori l’avessero attivata in quell’anno!

Insomma davvero “uno scandalo piccolo piccolo”. Anche Viterbo ha messo in gioco i volontari, che vorranno, di Protezione Civile per contribuire al decoro della città. Una carta in più per fare fronte al problema del taglio dell’erba che ogni anno, da quando esiste il Comune, si è presentato. Tutti i sindaci fino a oggi hanno fallito la prova della primavera. Chissà chi sarà a entrare nella storia rompendo questa “tradizione”?

Intanto possiamo dire che la possibilità è stata accolta in maniera serena da gran parte degli iscritti locali alla Protezione Civile, qualcuno ha storto il muso. Opinioni personali, non scandali. Tanto si doveva, per amore di verità e rispetto dell’intelligenza di chi si appassiona alle erbose e intrigate vicende locali.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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