Profili: "Errore non riaprire le scuole, vedo ragazzi sempre in giro senza rispettare le regole. Da sindaco sono intervenuto tante volte, le famiglie ci aiutino"
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BAGNOREGIO - I ragazzi rischiano di essere la pallina del flipper della fase due fuori controllo. Tante le segnalazioni che in questi giorni ci arrivano in redazione di situazioni che raccontano di assembramenti in strada e nei parchi e di non rispetto delle disposizioni di contrasto alla diffusione del Covid-19

BAGNOREGIO – Rispetto delle disposizioni anti Covid-19 e ragazzi, una situazione piuttosto esplosiva. A sottolineare il problema il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, che lancia un appello alle famiglie: “Chiedo una mano ai genitori, gli chiedo di pregare i propri figli al rispetto delle regole, partendo dal buon esempio, in giro, e soprattutto nei bar e nelle attività che stanno facendo sacrifici notevoli”.

I ragazzi rischiano di essere la pallina del flipper della fase due fuori controllo. Tante le segnalazioni che in questi giorni ci arrivano in redazione di situazioni che raccontano di assembramenti in strada e nei parchi e di non rispetto delle disposizioni di contrasto alla diffusione del Covid-19

Per Profili sarebbe stato meglio riaprire le scuole e lì mettere un freno: “Lo dico da sindaco che sta in strada, senza vena polemica, senza voler aprire chissà quale discussione politica, non utile al momento. Ai fini della concretizzazione di una utile fase 2, non riaprire le scuole, non utilizzare i due mesi per organizzarsi, è stato un errore. E lo dico perché vedo ogni giorno gruppi di ragazzi, di diverse età, girare senza rispettare quelle regole che oggi ci vengono imposte. Lo dico perché già in diverse occasioni sono intervenuto personalmente. Questa fase sarà complessa per i controlli, e penso che una scuola organizzata bene, sarebbe stata un passo importante, per tanti motivi. Come si sono organizzati i gestori di attività, lo stato doveva dare il buon esempio ripartendo, dalla scuola.

Conosco non bene, benissimo, le difficoltà di organizzare ciò che dico, ma sarebbe stata proprio la scuola, la base per una ripartenza educativa, in una fase storica così delicata”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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