
Stefano Troncarelli lascia la segreteria della Federazione provinciale di Rifondazione Comunista: sullo sfondo le vicende politiche della sinistra locale che cerca una nuova via unitaria. Lo ha comunicato con una nota alla stampa parlando di divergenze politiche e non di motivi personali. “Credo – ha scritto – che serva discontinuità, un cambio di passo, un atto di coraggio”. Troncarelli aggiunge poco al suo comunicato perché non è “tipo da mettere in piazza questioni che a mio parere devono essere lasciate alla discussione degli iscritti”.
Troncarelli sembra però non voler mollare l’osso: “un passo indietro a volte è la condizione necessaria per farne due avanti, tutti insieme. Il destino, parola difficile, impegnativa: qual è la nostra prospettiva, il nostro orizzonte? Qui sta l’altra Rifondazione, un’idea diversa. Qui sta l’idea di un partito che si fa strumento di un percorso inclusivo, nuovo, grande, che non si chiude nel recinto, che chiama intorno a sé tutte le forze dell’alternativa, senza paure, senza preclusioni, senza pregiudizi, senza rancori, senza l’arroganza di chi pensa di avere pulpiti per forza di cose più alti e più belli da cui parlare. Insomma, una Rifondazione della sinistra che torni a essere utile ai lavoratori, ai giovani, alle donne di questo Paese. Che inverta la tendenza, perché avanti così non serve a nessuno, avanti così la strada è chiusa, senza uscita”.
Sono le seconde dimissioni di un coordinatore di un partito della sinistra in poco tempo: prima di lui, a lasciare, era stato Umberto Cinalli che si era dimesso da coordinatore di Sel. Sullo sfondo delle vicende politiche viterbesi della sinistra anche il nuovo soggetto unitario che sembra poter nascere grazie alle elezioni provinciali (leggi).


















