
Un laboratorio per la sinistra locale. Le elezioni provinciali rimettono insieme la galassia ai confini del Partito Democratico. Sono sei i nomi che compongono la lista Ricominciare a far politica dalla sinistra. Nome eloquente per una lista nella quale rimangono fuori alcune realtà come Viterbo e Civita Castellana “per una scelta politica ed il rispetto di alcuni equilibri”.
“Riunisce ciò che c’è oltre il Pd – ha dichiarato Paola Marchetti candidata e coordinatrice provinciale di Sel, colta da Sbottonati sull’uscio della Provincia appena dopo aver consegnato la lista – siamo diverse forze, non solo Sel, e a breve comunicheremo i contorni del progetto, ma non voglio dire di più perché ci sono meccanismi interni da sistemare”.
Uno sguardo anche al Pd, in queste ore sempre litigioso in un tutti contro tutti proprio per le provinciali. È un gioco di potere? “Ognuno cerca di far pesare la propria forza. Vogliono dimostrare chi ha più numeri. Noi invece vogliamo far tornare al centro dell’attenzione la politica e il territorio. Parliamo di ambiente, disoccupazione, viabilità, acqua, scuola. Tutto ciò che riguarda la vita dei cittadini”.
L’obiettivo è quello di eleggere almeno un consigliere e, numeri alla mano, “dovremmo riuscirci. Vogliamo rimettere insieme i valori e le capacità della sinistra del viterbese – ha concluso Paola Marchetti – al di là dei partiti”. La sinistra non ha presentato un candidato presidente, ma solo la lista per il Consiglio.
I sei candidati di Ricominciare a far politica dalla sinistra
Giovanni Carosi, consigliere di Carbognano
Giulio Ferrara, consigliere di Vetralla
Massimo Crescenzi, consigliere di Corchiano
Claudio Speroni, assessore di Acquapendente
Mario Mengoni, vicesindaco di Ronciglione
Paola Marchetti, consigliere Bassano Romano


















