
VITERBO – Il principale parco cittadino del capoluogo torna a “ospitare” una delle piazze di spaccio urbane. Erano anni che non accadeva, da quando diverse realtà associative viterbesi iniziarono a “riconquistare” il parco con la presenza, lo yoga, le iniziative. Era l’era Michelini, due sindaci fa. Da qualche settimana, ci segnalano i lettori, le cose sono tornate a essere brutte da queste parti.
La piazza di spaccio si è ristrutturata nella coda del parco, quella con le scalette che danno su via della Palazzina. Il resto dell’area verde è presidiato dai gestori del parco giochi per bambini e dal bar. E la presenza delle famiglie e delle persone in genere scoraggia i venditori di sostanze. Oggi ad aumentare il controllo del parco c’è anche la ruota panoramica.
La parte finale di Pratogiardino è invece molto male frequentata. Basta osservare il via vai. Macchine che si accostano su via della palazzina. Veloci “atleti” scalano le scalette. Il tempo del classico “passamano” e via, “la roba è acquistata”. Così chi si trova a passare da quelle parti, magari per portare a fare un giro il cane, rischia.
Con ogni probabilità la piazza di spaccio di Pratogiardino è riapparsa a compensazione di quella smantellata, o comunque compromessa e quindi limitata, di viale Trento. Qui la riqualificazione, la nuova illuminazione e il sistema di telecamere ha messo un punto. I cittadini confidano nelle forze dell’ordine. Da diverso tempo più presenti su tanti luoghi della città e pronti a intervenire.


















