
VITERBO – “Finuta la festa gabbato lu santo”. Il proverbio ci ricorda la facilità con cui dimentichiamo i nostri impegni e doveri una volta trascorso il momento per cui li avevamo assunti o avvertiti. Da Pratogiardino arrivano tante segnalazioni di un’indecenza: una marea di tappi di plastica e fascette dello stesso materiale lasciati a terra dopo i festeggiamenti del 31 dicembre scorso.
Le quattro serate di musica nel principale parco cittadino hanno lasciato il segno. Non tanto, forse, in chi le ha vissute ma piuttosto in quei bambini e anziani che cercano di trovare in Pratogiardino un luogo dove passare qualche ora. La raccolta dei tappi, con buona pace delle mamme e dei papà, è diventato il gioco dell’anno in queste settimane.
Se il Comune, animato da spirito ecologista e senso civico, non interverrà con una pulizia speciale generazioni di viterbesi potranno divertirsi a raccogliere e tirarsi tappi. Auguriamoci che la disciplina venga introdotta tra le gare olimpiche così che anche la città gialloblu possa conquistare una medaglia d’oro. Visto che con gli altri sport non ci è mai riuscito …
La festa è finita, l’immondizia invece è tutta lì sui viali bianchi. Buon anno nuovo.


















