“Porta San Pietro, un patrimonio storico così importante lasciato a sé stesso”

VITERBO - La segnalazione del sig. Massimo Cipriani.
VITERBO – Segue la segnalazione del sig. Massimo Cipriani.
“Mercoledì, passando attraverso porta San Pietro, mi sono accorto che la medesima aveva subito l’ennesimo scempio.
Un mezzo, passando, ha letteralmente strappato un asse del telaio. Purtroppo a causa del traffico non ho potuto documentare fotograficamente ripromettendomi di farlo quanto prima.
Ieri mattina ho scattato la foto che purtroppo documenta solo il danno e i soli residui di legno sul selciato.
Che tristezza vedere un patrimonio storico così importante essere lasciato a sé stesso. Complimenti!”
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















