PNRR, sono venti i cantieri attivi a Viterbo. Un'azione imponente di riqualificazione del centro storico senza precedenti
Foto via Matteotti
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VITERBO - Milioni di euro, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (fondi europei), stanno migliorando la città capoluogo. Sono venti i cantieri attivi in simultanea.

VITERBO – Milioni di euro, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (fondi europei), stanno migliorando la città capoluogo. Sono venti i cantieri attivi in simultanea.

Si va da interventi che puntano a cambiare la fruibilità della città, introducendo elementi innovativi per Viterbo come piste ciclabili e passeggiate. Sono ben tre le piste ciclabili che si stanno realizzando e si sta lavorando alla realizzazione della “passeggiata intorno alle mura”. 

Ci sono interventi che hanno a che fare con la fruizione del centro storico attraverso la realizzazione di nuovi parcheggi: al quartiere Carmine, che di fatto andrà a servire anche il centro storico permettendo di parcheggiare vicino a Porta San Pietro (accesso dell’area monumentale), e al quartiere Pilastro.

Tanti gli interventi di recupero e ammodernamento ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare comunale: il recupero della facciata della scuola Luigi Concetti, il miglioramento della qualità dell’abitare alle Case Minimi del Carmine, l’efficientamento energetico della piscina comunale e del Palazzetto dello Sport, il miglioramento dell’efficienza energetica della scuola San Pietro, la riqualificazione del centro ricreativo Valle Faul, l’adeguamento sismico della scuola Tecchi, la ristrutturazione dell’ex tribunale di piazza Fontana Grande per la parte mancante, l’efficientamento degli impianti sportivi di Santa Barbara.

Poi una serie di interventi sul tessuto cittadino: la riqualificazione di via Matteotti, la riqualificazione di piazza XX settembre e del centro storico a Bagnaia. Quindi il recupero urbano del Palazzo del Podestà su piazza del Comune, il restauro della torre della Bacarozza, l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali al Museo dei Portici, la promozione della mobilità sostenibile con il servizio di bike sharing, e il completamento Boat. 

Un’azione di riqualificazione della città, essenzialmente concentrata sul centro storico davvero imponente e senza precedenti per Viterbo. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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