Piscine Carletti ferme al palo, il piano regolatore del 1974 blocca qualsiasi miglioria
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VITERBO - L'amministrazione Arena costretta a frenare su un progetto di riqualificazione che era stato immaginato, sulla scorta di quello definito per il vicino parco del Bullicame.

VITERBO – Buio pesto sul futuro delle Piscine Carletti. Questo angolo di termalismo libero rimane inchiodato al palo dal piano regolatore del 1974 che definisce la zona come area agricola. 

L’amministrazione Arena costretta a frenare su un progetto di riqualificazione che era stato immaginato, sulla scorta di quello definito per il vicino parco del Bullicame.

 “Contavamo di sistemare anche quell’area – ha dichiarato l’assessore al Termalismo Enrico Contardo – con videosorveglianza e l’illuminazione perimetrale. Tutto bloccato dal piano regolatore. Dal 1974 a oggi nessuno ha mai pensato di metterci mano e quella è zona rurale.

Appena approvato il bilancio di previsione avvieremo l’iter di modifica, così da rendere possibili migliorie anche in quest’altro angolo di termalismo libero oggi nell’abbandono”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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