Piscina comunale del Murialdo, lavori finiti ad agosto ma non partirà la stagione all'aperto
Foto piscina comunale
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - I lavori del PNRR per garantire un futuro migliore alla struttura saranno terminati ad agosto e i gestori non se la sentono di investire tutto il necessario per garantire l'apertura dell'impianto estivo per poche settimane. 

VITERBO – La piscina all’aperto del Murialdo non aprirà questa estate. I lavori del PNRR per garantire un futuro migliore alla struttura saranno terminati ad agosto e i gestori non se la sentono di investire tutto il necessario per garantire l’apertura dell’impianto estivo per poche settimane. 

Sulla piscina comunale c’è un totale lavori di due milioni di euro. Un milione e mezzo arrivano dal PNRR e l’altro mezzo l’ha messo la Federazione Italiana Nuoto, che gestisce l’impianto.

Soldi che sono utilizzati per ridurre il consumo energetico della struttura e quindi abbassare le bollette e fare quegli interventi necessari per ospitare gare di livello nazionale e internazionale. Tra questi la realizzazione, all’esterno e copribile all’occorrenza, di una vasca di 25 metri per il riscaldamento, necessaria appunto per gare di livello.

Da qui la necessità di mettere mano alla vecchia piscina esterna, cambiarla con una vasca da 25 metri e realizzare in contemporanea una piscina per bambini. Sembrava tutto perfetto poi c’è stato il cambio di normativa sugli impianti di filtraggio delle acque, quindi la necessità di rivedere il progetto, ottenere le necessarie autorizzazioni alla modifica e riprendere i lavori. 

Peccato ma c’era poco da fare, l’alternativa sarebbe stata andare avanti con il vecchio progetto e salvare la stagione estiva della piscina esterna ma avrebbe significato dare a Viterbo un impianto nuovo ma già vecchio. 

L’impianto sarà comunque attivo con il grest estivo per i bambini e ragazzi. 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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