Piscina comunale all'aperto, corsa contro la burocrazie per aprire a luglio. Aronne: "Contiamo di farcela"
Foto piscina comunale
800 Confartigianato
VITERBO - "Intanto abbiamo ultimato tutti i lavori possibili e ora siamo in attesa dell'ok del Coni per completare l'opera - spiega l'assessore Aronne -".

VITERBO – Con l’avvicinarsi dell’estate sono molti i viterbesi che si fanno delle domande sulla piscina comunale all’aperto. Come noto infatti sono in corso dei lavori finanziati dal PNRR che riguardano l’impianto.

Il progetto (1 milione e mezzo fondi PNRR e 500mila euro aggiunti dalla Federazione Italiana Nuoto, che gestisce l’impianto) prevede la realizzazione di una vasca di riscaldamento di 25 metri in esterno (copribile con apposita struttura) che renderà l’impianto della piscina comunale idoneo a ospitare gare nazionali e internazionali. 

La piscina da 25 metri si sta realizzando all’esterno, dove era la vecchia piscina all’aperto, e a questa si aggiungerà una vasca per i bambini. 

In corso d’opera è cambiata la norma che disciplina la procedura di trattamento delle acque e Palazzo dei Priori e Fin si sono trovati davanti a un bivio: continuare sul vecchio progetto e dare alla città un impianto già obsoleto oppure fare una variazione del progetto e adeguarsi alla nuova normativa. 

La questione tecnica ha finito per produrre rallentamenti sul piano dei lavori perché la variante deve essere approvata dal Ministero, che lo ha fatto da pochi giorni, e quindi dal Coni. L’amministrazione comunale ha provveduto a inviare tutte le carte al Coni e a Palazzo dei Priori confidano in una risposta rapida.

“Intanto abbiamo ultimato tutti i lavori possibili e ora siamo in attesa dell’ok del Coni per completare l’opera – spiega l’assessore Aronne -. Abbiamo parlato con la ditta che si è impegnata a portare avanti, appena avuto il nulla osta Coni, i lavori mancanti nel più breve tempo possibile. Confido che ce la facciamo e per luglio i viterbesi potranno godere della piscina all’aperto”. 

 

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
POST FB 02
domenicale post
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
asvis 2
Onda
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center