
VITERBO – La piscina comunale del Murialdo ne ha fatta di strada negli ultimi anni. L’arrivo della Federazione Italiana Nuoto ha segnato un punto di svolta su cui tutti concordano. Tra le vasche e negli spalti circola un’area nuova e i ragazzi imparano e sognano. In parecchi sono certi che Viterbo riuscirà ad avere i suoi risultati nazionali nel nuoto.
Palazzo dei Priori ci ha messo del suo: soldi, progetti, visione. Oggi la piscina è a norma per ospitare gare nazionali e internazionali. Presto saranno realizzati i lavori di efficientamento energetico e, come insegnano i nonni, “il risparmio è il primo guadagno”.
In questi giorni La Fune ha anche sollevato la questione del nome. In molti ancora chiamano l’impianto Larus, nome del vecchio gestore, che in realtà non ha lasciato una bella situazione. In realtà la piscina è stata intitolata alla promessa del nuoto, purtroppo scomparso in un incidente stradale, Alessandro Palazzo. Da qui l’opportunità di fare di tutto per chiamare l’impianto così.
Ma accendere i riflettori sulla piscina ci ha fatto arrivare diverse segnalazioni da parte di cittadini frequentanti che riguardano gli spogliatoi. Vecchi, malandati, con gli armadietti poco adatti e lo stesso vale per gli asciugacapelli. C’è poi il problema della divisione degli spazi con “le bambine accompagnate da papà” (realtà sempre più frequente al giorno d’oggi) sacrificate in camerini microscopici.
Niente che una buona direzione, come quella che oggi guida la piscina comunale, non possa brillantemente risolvere. Tutti fanno il tifo per questo, nella speranza di un grande nuoto viterbese.


















