
VITERBO – “I grandi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. I tifosi giallo-blu possono prendere la canzone di De Gregori, ripassarla bene, e prepararsi per intonarla al Rocchi. Questa domenica 14 dicembre mette sotto l’albero un regalo molto atteso dalla tifoseria: il ritorno alla guida della Viterbese dell’imprenditore Piero Camilli.
Queste le prime parole del ritornato Camilli: “Subentro io, provo a raddrizzare la situazione. Ringrazio Paolo perché è stato molto disponibile per tutto. Purtroppo la situazione è quella che è. Il calcio non è uno sport ma è un’attività difficile. Proviamo a rinforzare la squadra, tenere la categoria e poi vediamo cosa fare. C’è da intervenire, è una cosa logica. Dateci una mano, un po’ di pazienza. Lo staff rimane quello che è e poi vedremo.
Il mercato chiude il 18 e in tre-quattro giorni proviamo a prendere dei giocatori. Siamo contati. Saluto i tifosi, li invito a stare vicino alla squadra. Torno qui dopo sei anni. Paolo è venuto adesso ma i danni sono stati fatti prima, tanti”.
Un discorso pronunciato, nella sala stampa del Rocchi, con due sentimenti chiaramente presenti negli occhi: “la voglia di fare” e “la consapevolezza della situazione difficile”. Vicino a lui l’ormai ex presidente Paolo Salaris.


















