"Perché pagare la Tari se Viterbo è un merdaio?". La lettera di Viterbo Centro Storico Chiuso all'assessore Micci (Ambiente)
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VITERBO - Una lettera aperta al neo assessore all'Ambiente Elpidio Micci, per invitarlo a prendere coscienza della difficile situazione che il capoluogo della Tuscia vive ogni giorno sul piano rifiuti e pulizia della città. A scriverla Viterbo Centro Storico Chiuso.

VITERBO – Una lettera aperta al neo assessore all’Ambiente Elpidio Micci, per invitarlo a prendere coscienza della difficile situazione che il capoluogo della Tuscia vive ogni giorno sul piano rifiuti e pulizia della città. A scriverla Viterbo Centro Storico Chiuso.

“Visti gli scarsi risultati previsionali su quelli che sarebbero stati poi i risultati catastrofici dell’odierno conferimento porta a porta dei rifiuti; Vista l’assoluta impossibilità di modifica dell’appalto in tutti questi anni;  Vista l’inerzia e l’inspiegabile immobilismo amministrativo del sindaco nel corso di questi ultimi 3 anni seppur referente unico; Vista la fresca nomina e la possibilità di incidere su uno degli scandali di questa città;

si chiede ufficialmente quando verrà redatto il nuovo bando rifiuti e pulizia della città? Sarà finalmente revocato il porta a porta (costoso, scomodo e da molti non praticato)? Moltissime città lo hanno già abbandonato da anni, continueremo ad accumulare ritardo o facciamo tesoro dei cambiamenti già avvenuti in altre simili realtà?

È normare non concepire isole di prossimità e poi concedere la possibilita a ristoratori e condomini, di tenere i propri secchi per le vie pubbliche h24? E sia chiaro, le attività commerciali spesso non hanno benefici nel tenere 3/4/5 secchioni pieni, semplicemente “sottostanno a delle regole”.

Esiste logica in questa raccolta rifiuti? Perché non esistono servizi di spazzamento su marciapiedi? Quanto ci costa pulire le carreggiate delle strade dove per via del passaggio delle auto non si ferma neanche la polvere?

Perché non esistono i lavaggi delle strade (con divieto di sosta) che già nella vicina ed emancipata Vitorchiano si fanno da anni e anni? È normale incentivare la differenziata a casa e poi nei cestini urbani fare solo indifferenziato? Neanche il vetro sappiamo riciclare?
Caro Assessore è normale che non esista modo di buttare una impepata di cozze in un giorno qualsiasi e debba puzzare in casa per giorni? Può un servizio condizionare la vita della gente? Ma soprattutto, quanto è più costoso fare un porta a porta così piuttosto che incentivare le persone a conferire in posti idonei e controllati agevolando i ritiri?

Ecco caro neo Assessore, in questi anni abbiamo collezionato e costantemente pubblicato foto di “servizi e disservizi” e archiviato una serie circostanziate di segnalazioni che davvero lasciano sbalorditi. Ad esempio è normale che per gettare un comodino, si debba attendere l’evento straordinario a Riello oppure si debbano percorrere 50 km? Ma che servizio fate pagare alla collettività? Ma soprattutto cos’è per voi un servizio?

E poi i mobili abbandonati sparsi per la città senza un senso, spesso anche noi attribuivamo la responsabilità all’inciviltà delle persone, ma poi… poi abbiamo seguito le segnalazioni ed abbiamo capito che per avere ritirato un televisore (previsto da servizio pagato) l’appuntamento può arrivare a due mesi. E poi il ritiro spesso non è al domicilio ma nelle vie “limitrofe”. Questo crea confusione su quelli che sono i ritiri e gli abbandoni e spesso la raccolta da servizio incluso torna a pagamento. Il comune su questi servizi che controllo di riscontro ha? Cosa prevedete di fare nel futuro?

Avete presente la TARI? Quella busta che state recapitando in questi giorni nelle case, a che servizi si riferisce se la città è un merdaio di piccione? Le mura, ha mai visto come è ridotto il marciapiede di Porta Romana? Dove passano migliaia di studenti tutti i giorni? Guano di piccione ovunque.

E a proposito del guano di piccione, abbiamo una stalagtite di merda a piazzale Gramsci dentro una delle aperture delle mura civiche. Sono circa 70cm di merda che misurano le epoche dell’inefficienza (nel migliore dei casi) amministrativa di questa città. Quanto tempo serve per fare 70 centimetri di merda? Anche Google street view aiuta molto a ricostruire.

Possibile che nessuna veda quello schifo? E che nessuno lo tolga visto anche che a pochi metri si installano in mostra le stampe delle varie Macchine di Santa Rosa. Insomma assessore Micci, per farla breve, non le pare il caso di aprire un confronto ed una importante riflessione sul tema? Immaginiamo le pressioni affinché nulla cambi, ma davvero è imbarazzante vivere in questa città superata anche dal profondo sud.
Possibile che la politica in città sia fatta di soli slogan? Abbandonate le casacche e restituite dignità ai cittadini e decoro alla città che tutti ci ospita.

Confidiamo”

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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