
L’amministrazione del sindaco Michelini è nata sotto una cattiva stella per quanto riguarda quell’insieme di cose e attività che vanno sotto l’etichetta di cultura. La conferma questa mattina, con la conferenza stampa di presentazione di Ludika 1243. Un festival dal gusto medioevale che ha il suo pubblico, anche da fuori città e che in diverse occasioni mi è capitato di vedere citato su riviste nazionali per appassionati di storia ed eventi medioevali.
In occasione del lancio dell’iniziativa l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi ha garantito che il Comune darà il proprio contributo per il festival. Insomma, anche stamani, l’amministrazione Michelini ha mantenuto fede al suo motto: “programmazione”. E quello della cultura è proprio il cantiere peggio gestito, come dimostra la mancata esistenza di un’apposita consulta delle associazioni e realtà che operano nel ramo. Il tutto nonostante il consiglio comunale abbia votato per la sua costituzione. Forse i consiglieri comunali dovrebbero ricordarselo e mostrare pubblicamente di avere una dignità, battendo i pugni per far rispettare quello che hanno deliberato. Ma forse hanno deliberato qualcosa in cui non credono e il lungo silenzio che li ha avvolti sembra avvalorare questa tesi.
Sta di fatto che uno dei più antichi festival cittadini inizia senza sapere se e con quali risorse sarà sostenuto dal Comune. Un modo di operare che potrebbe andare bene per l’organizzazione della pizzettata alla bocciofila ma, a nostro modo di vedere, risulta poco rispettoso della dignità di chi organizza eventi e festival in città e dell’immagine dell’istituzione comunale stessa. Insomma un modo di fare che è sicuramente legale e legittimo ma, sempre a nostro modo di vedere, inadeguato per un capoluogo di provincia. Ognuno tragga le somme che vuole.


















