
ROCCALVECCE – Gli abitanti di Roccalvecce e Sant’Angelo sono venti chilometri più lontani da Viterbo. Dopo le frane sulla Teverina e su strada Magugnano (che permetteva di raggiungere la frazione passando da Grotte Santo Stefano) l’unica alternativa è la provinciale per Graffignano. Ma la paura più grande è che l’aumento di questa distanza possa avere effetti pesanti (potenzialmente fatali) in caso di necessità di soccorso in un paese dove vivono essenzialmente over ottanta.
“E’ vero che viviamo in un territorio fragile, il rischio idrogeologico in questa parte di Tuscia è molto alto, è anche certo però che gli enti e lo Stato poco o nulla fanno per diminuire il problema – raccontano alcuni cittadini a La Fune -. Quattro anni fa il borgo di Roccalvecce è rimasto per mesi quasi isolato a causa di una frana sulla strada comunale, con tutto quello che ne consegue: disagio per i residenti e tempi d’intervento per eventuali soccorsi enormemente allungati. Poi però il problema è stato brillantemente risolto dall’attuale amministrazione comunale in tempi tutto sommato accettabili.
Ora però ci risiamo, nonostante le ripetute segnalazioni di situazioni a rischio: alberi pericolanti sulla carreggiata, inizio di fenomeni franosi, mancanza di sfalcio delle infestanti lungo la strada comunale Magugnano – Roccalvecce – Sant’Angelo, quello che poteva accadere, è accaduto.
Per anni non si è provveduto ad alcuna manutenzione su questa strada ed ora, a causa delle piogge incessanti di questo periodo, due frane hanno ostruito la carreggiata, e questo avviene in concomitanza di un’altra frana sulla strada provinciale Teverina, all’altezza del paese di Celleno, che ne ha provocato la chiusura. E’ chiaro che Giove pluvio fa il suo mestiere e poco gli interessa dei danni che provoca, ma certo è che una manutenzione più presente magari eviterebbe il verificarsi di questi fatti”.


















