

VITERBO – La Cassia Sud torna a far tremare. Ancora una volta, il nastro d’asfalto che collega Viterbo a Vetralla si è trasformato, in un tardo pomeriggio di fine maggio, nel teatro di un incidente che ha tenuto col fiato sospeso decine di automobilisti. Tre auto accartocciate, il suono delle sirene che squarcia l’aria e una viabilità letteralmente paralizzata: è il bilancio di quanto accaduto oggi, domenica 31 maggio, a pochi passi dall’Agenzia delle Entrate.
Erano le ore in cui il rientro dal weekend si fa più intenso. Improvvisamente, la quiete di quella curva maledetta è stata infranta da un boato sordo. La dinamica, che ora finisce sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri, è ancora tutta da decifrare, ma l’impatto è stato violento, senza lasciare scampo a manovre evasive. Le tre vetture, entrate in rotta di collisione, hanno bloccato il transito, trasformando la statale in un lungo serpentone di veicoli fermi e attesa.
L’allarme è scattato immediato. I primi a capire la gravità della situazione sono stati gli automobilisti in transito, che hanno allertato i soccorsi. In pochi minuti, il 118 ha fatto confluire sul posto diverse ambulanze. I sanitari si sono trovati di fronte a uno scenario complesso: diverse persone ferite, tutte immediatamente stabilizzate e trasportate d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa.
Tra i coinvolti, c’è un ferito che ha destato maggiore preoccupazione: le sue condizioni hanno richiesto l’attivazione del codice di massima gravità. Un quadro clinico che impone prudenza, sebbene, stando alle prime indiscrezioni che filtrano dal nosocomio, non si tratterebbe di un pericolo di vita imminente. Per gli altri coinvolti, gli accertamenti proseguono, ma il bilancio avrebbe potuto essere decisamente più tragico.
Mentre i medici lavoravano per stabilizzare i feriti, sull’asfalto i carabinieri delimitavano l’area. Il loro lavoro, serrato, è mirato a ricostruire ogni secondo di quegli attimi fatali. Chi ha invaso la corsia? C’è stata una distrazione o un guasto meccanico? Domande che dovranno trovare risposta nei rilievi effettuati sotto il sole di questo fine maggio.
Per ore, la Cassia Sud è rimasta ostaggio del caos. I rallentamenti, fisiologici dopo un incidente di questa portata, hanno segnato il tardo pomeriggio, ricordandoci ancora una volta quanto sia sottile il confine tra la routine di uno spostamento domenicale e l’emergenza improvvisa. La viabilità, con lentezza, è tornata alla normalità, ma resta l’amarezza di un altro episodio che torna ad accendere i riflettori sulla pericolosità di quel tratto stradale.

















