Paura Coronavirus, salta il tradizionale Pranzo del Purgatorio di Gradoli
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GRADOLI - A motivare la decisione del primo cittadino la presenza accertata, una settimana fa (15 e 16 febbraio), sul territorio dell'Alta Tuscia di una persona risultata positiva al test del Coronavirus (si tratta dell'infermiera di Piacenza che aveva partecipato alla festa di Carnevale di Proceno). 

GRADOLI – La paura del Coronavirus mette in pausa una tradizione lunga cinquecento anni. Il tradizionale Pranzo del Purgatorio, previsto per mercoledì 26 febbraio, è stato rinviato a data da destinarsi da un’ordinanza firmata dal sindaco di Gradoli Attilio Mancini.

A motivare la decisione del primo cittadino la presenza accertata, una settimana fa (15 e 16 febbraio), sul territorio dell’Alta Tuscia di una persona risultata positiva al test del Coronavirus (si tratta dell’infermiera di Piacenza che aveva partecipato alla festa di Carnevale di Proceno). 

Ogni anno si danno appuntamento a Gradoli, per la speciale occasione del mercoledì delle ceneri, più di 1.500 commensali. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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